L’Italia e la Grecia hanno firmato un accordo di attuazione per trasferire alla Marina di Atene due fregate della classe Fremm, la Carlo Bergamini e la Virginio Fasan, attualmente in servizio nella flotta militare italiana.
L’intesa dà seguito al Memorandum di cooperazione e alla Dichiarazione d’Intenti sottoscritta dalle due nazioni nel settembre 2025 per rafforzare la collaborazione militare e industriale.
Alla cerimonia erano presenti il ministro della difesa italiano Guido Crosetto e il suo omologo ellenico Nikos Dendias, insieme con i vertici delle rispettive Marine militari, gli ammiragli Giuseppe Berutti Bergotto e Dimitrios-Eleftherios Kataras, oltreché l’amministratore delegato di Fincantieri Pierroberto Folgiero e il direttore generale della Divisione Navi Militari Eugenio Santagata.
La consegna delle imbarcazioni, entrambe varate nel 2013, avverrà in momenti diversi: la Bergamini dovrebbe passare sotto la bandiera ellenica entro il primo semestre del 2028, mentre la Fasan, specializzata nella lotta antisommergibile, cambierà bandiera nella prima metà del 2029. Secondo le intese di un anno fa, poi, Atene potrebbe opzionare altre due Fremm. Alcune ricostruzioni comparse sulla stampa greca hanno stimato che il valore dell’intera operazione si attesta sui 460 milioni di euro.
Fincantieri dovrebbe svolgere un ruolo tecnico di primo piano nel percorso di trasferimento delle due unità navali, con attività di sostegno e manutenzione lungo tutto il loro ciclo operativo nei prossimi anni.
Progetti futuri
Quest’operazione si inserisce nel processo di rafforzamento della marina greca che ha acquisito anche quattro fregate di fabbricazione francese della classe Belharra. Negli ultimi anni il governo di Kyriakos Mitsotakis ha deciso un complessivo rialzo delle spese militari al 3,5% nell’ottica di un piano pluriennale con orizzonte il 2036 per tenere il passo con l’alleato-rivale turco.
Per quanto riguarda invece la flotta della Marina italiana, anche in questo caso c’entra il rinnovamento: le due navi cedute verranno sostituite da due Fremm Evo, le fregate di nuova generazione, prodotto della cooperazione italo-francese tra Orizzonte Sistemi Navali, joint venture tra Fincantieri e Leonardo, e i francesi di Occar, acronimo di Organisation Conjointe de Coopération en matière d’Armement.
Le due imbarcazioni, ordinate nel luglio 2024, sono in costruzione nel cantiere integrato composto dagli stabilimenti di Riva Trigoso e del Muggiano, con consegna della prima nave prevista nel 2029.