Compagnia norvegese nega carburante alle unità della Us Navy dopo lo scontro tv Trump-Zelenski. Il ministro della Difesa Sandvik prende le distanze

Il messaggio di Haltbakk Bunkers: “Niente fuel per gli Americani!”

Una nave della Marina statunitense (foto d'archivio)

Ultimo aggiornamento 3 marzo 2025 - 17:15

Roma – La società norvegese Haltbakk Bunkers, specializzata nella produzione di carburante per uso marittimo, ha annunciato che interromperà il rifornimento di carburante alle navi militari statunitensi, in risposta al trattamento riservato venerdì alla Casa Bianca al presidente ucraino Volodymyr Zelensky: lo riportano i media nazionali. Secondo il proprietario di Haltbakk Bunkers, Gunnar Gran, non verrà consegnato un solo litro finché il presidente Donald Trump non avrà concluso il suo mandato. In precedenza, era stato pubblicato un post sull’account social di Haltbakk Bunkers che annunciava un boicottaggio del rifornimento di carburante alle navi della Marina statunitense.

La risposta del ministero norvegese

Dopo l’annuncio della compagnia di bunkeraggio, il ministro della Difesa norvegese ha detto che la Norvegia, membro della Nato, continuerà a fornire carburante alle navi della Marina degli Stati Uniti. “Abbiamo letto affermazioni che sollevano preoccupazioni sul supporto alle navi della Marina degli Stati Uniti in Norvegia. Ciò non è in linea con la politica del governo norvegese”, ha affermato il ministro Tore Sandvik. “Le forze americane continueranno a ricevere la fornitura e il supporto di cui hanno bisogno dalla Norvegia”, ha aggiunto.

La dichiarazione di Haltbakk

“Un enorme merito al presidente dell’Ucraina per essersi trattenuto e per aver mantenuto la calma nonostante gli Stati Uniti abbiano messo in scena uno spettacolo televisivo di pugnalate alle spalle. Ci ha fatto ammalare… Niente carburante per gli americani!”, ha affermato la società in un post di Facebook ora cancellato. Il ceo di Haltbakk Bunkers Gunnar Gran ha confermato al quotidiano norvegese Vg che la società ha deciso di non rifornire l’esercito statunitense, ma ha affermato che la mossa avrebbe avuto un impatto “simbolico” in quanto non aveva un contratto fisso.