“La Marina Militare è in grado di far passare le navi mercantili dallo Stretto di Bab al-Mandeb: ci attiveremo per permetterlo, senza aspettare i tempi della burocrazia”. L’annuncio del ministro della Difesa Guido Crosetto, arrivato durante il forum Risorsa Mare 2026, segna una risposta alla recente crisi che sta scombussolando il Mar Rosso e che “va a sommarsi a quella di Hormuz”.
Crosetto ha descritto la guerra al giorno d’oggi come “ibrida”: cognitiva, economica e, soprattutto, cyber. La minaccia, ha spiegato il titolare di Palazzo Baracchini, risiede nella facilità con cui la crittazione quantistica può consentire incursioni nei sistemi informatici sensibili, dai circuiti bancari fino ai database pubblici come l’Inps. “È una lotta continua – ha osservato -. Per neutralizzare l’offensiva, l’Italia e la Difesa stanno rispondendo impiegando le medesime tecnologie per blindare i dati dei cittadini, registrando sinora una tenuta delle infrastrutture pubbliche senza danni di rilievo”.
Dal dominio virtuale a quello marittimo, l’attenzione resta concentrata sull’instabilità alimentata dalle azioni degli Houthi nel Mar Rosso. Sui prossimi passi, il ministro ha aggiunto: “A me interessa ripristinare il traffico delle navi italiane e in qualche modo rendere sicuro lo stretto di Bab al-Mandeb, facendo sì che riprenda il traffico per non avere altri impatti economici oltre a quelli già presenti per il prezzo del petrolio e del gas”.
Interpellato infine sulla politica estera, Crosetto ha commentato le recenti dichiarazioni di Donald Trump sull’avvicinamento tra Canada e Unione Europea: “Non è un atto ostile, ma una cooperazione tra Paesi”, ha concluso ammettendo di non aver letto le motivazioni all’uscita del Tycoon.