Horizon, scatta a settembre il programma di ammodernamento: si parte con una nave italiana

L'emendamento numero 2 al programma è stato firmato da Occar-Ea, Eurosam Gie e Naviris

Nave Duilio

Ultimo aggiornamento 12 agosto 2026 - 11:52

I lavori a bordo sono previsti alla fine di settembre. Saranno aggiornate le capacità di guerra anti-aerea, potenziati i sistemi elettronici, modernizzati sensori e radar, e le funzioni di comando verranno migliorate, insieme alle capacità di rilevamento e ingaggio delle minacce. A firmare l’emendamento numero 2 al contratto per il programma Horizon Mid-Life-Upgrade sono stati Joachim Sucker, direttore dell’Occar-Ea, Anne Diaz de Tuesta, amministratore delegato di Eurosam Gie, e Damien Raby, ad di Naviris. Si tratta di un aggiornamento che riguarda da vicino anche le navi da guerra italiane.

La modifica recepisce gli aggiornamento contrattuali, tecnici e commerciali necessari a sostenere la prossima fase del programma Horizon, nonché a garantire la tempestiva prosecuzione delle attività di ammodernamento previste per le quattro fregate in servizio tra la Marine francese e la Marina Militare italiana: Forbin e Chevalier Paul, Andrea Doria e Caio Duilio.

L’obiettivo principale dell’emendamento numero 2, si legge in una nota diffusa dall’Occar, è “introdurre tutte le modifiche contrattuali necessari per consentire l’avvio dei lavori a bordo della prima navale italiana”, con l’inizio degli interventi previsto alla fine di settembre. L’organizzazione, tuttavia, non ha specificato quale sia la nave interessata. Ma il campo è ristretto. Il Duilio si trova già in Arsenale, e dovrà affrontare due anni di lavori l’ammodernamento di mezza vita. Resta da capire se l’intervento riguarderà proprio il cacciatorpediniere oppure se, come appare possibile, sarà anticipato sul Doria.

In ogni caso, i miglioramenti “aumenteranno significativamente l’efficacia operativa, la resilienza e la capacità di sopravvivenza delle navi di fronte alle minacce attuali ed emergenti”. La firma dell’emendamento, prosegue Occar, rappresenta un “ulteriore importante traguardo per il programma e dimostra la forte cooperazione con l’industria e le nazioni partecipanti”. In questo quadro, la “consolidata collaborazione strategica tra Francia e Italia continua a produrre risultati concreti e a rafforzare la cooperazione europea nel campo della difesa”.