Israele riceve il nuovo sottomarino Drakon, sesta e ultima unità della classe Dolphin costruita in Germania da TKMS. Cambiato il nome originario Dakar per rispetto delle famiglie dei marinai scomparsi.
La Marina israeliana ha ricevuto il suo nuovo sottomarino Drakon, destinato a diventare la sesta e ultima unità della classe Dolphin, una delle componenti più avanzate della capacità navale dello Stato ebraico. La consegna, riportata dal quotidiano economico israeliano Globes, rappresenta un nuovo tassello nel consolidato rapporto industriale e strategico tra Israele e la cantieristica navale tedesca.
Come gli altri cinque battelli della classe, anche il Drakon è stato costruito interamente in Germania dai cantieri TKMS (Thyssenkrupp Marine Systems), eredi dello storico cantiere Howaldtswerke-Deutsche Werft (HDW), che da decenni realizza in esclusiva i sottomarini destinati alla Marina israeliana.
L’unità misura 68,6 metri di lunghezza, ha un baglio di 6,8 metri e un pescaggio di 6,2 metri. È in grado di raggiungere una velocità massima di 25 nodi e opera con un equipaggio di 35 persone. L’armamento comprende siluri e mine, mentre i tubi lanciasiluri possono essere impiegati anche per il rilascio di mezzi subacquei destinati alle forze speciali.
La consegna del battello è stata accompagnata anche da una scelta simbolica. In origine il sommergibile avrebbe dovuto chiamarsi Dakar, in memoria dell’omonimo sottomarino della Marina israeliana andato perduto nel Mediterraneo nel 1968, appena due mesi dopo l’entrata in servizio, con l’intero equipaggio a bordo.
La decisione ha però suscitato la forte opposizione dei familiari dei marinai scomparsi, che hanno giudicato inappropriato riutilizzare quel nome, ritenendo che avrebbe finito per sminuire il ricordo delle vittime. La Marina israeliana ha quindi accolto la richiesta e ha optato per il nome Drakon (“Drago”), che rappresenta un compromesso anche dal punto di vista linguistico: in ebraico, infatti, Drakon e Dakar sono scritti utilizzando le stesse lettere.
Con l’ingresso del Drakon, Israele completa così la flotta dei sei sottomarini Dolphin, piattaforme considerate strategiche per la deterrenza e per le operazioni navali nel Mediterraneo e nel Medio Oriente, in uno scenario regionale caratterizzato da crescenti tensioni e competizione militare.