La Spezia Ora è anche nero su bianco. Ieri a Roma, Italia e Grecia hanno firmato l’accordo relativo alla cessione delle fregate “Carlo Bergamini” e “Virginio Fasan” dalla Forza armata italiana alla Marina ellenica. A curare il trasferimento sarà Fincantieri. «L’ingresso nella flotta greca delle due Fremm – spiega l’amministratore delegato Pierroberto Folgiero – costituisce un primo passo verso una più ampia integrazione di competenze, tecnologie e capacità industriali tra Paesi che adottano la piattaforma, con condivisione di conoscenze e sviluppo di ulteriori evoluzioni tecnologiche».
L’appuntamento era già stato calendarizzato. La firma sull’accordo, che ha dato seguito al memorandum di cooperazione sottoscritto il 29 settembre 2025 in città durante l’ultima edizione di Seafuture, è avvenuta tra la Direzione Generale per gli Armamenti e gli Investimenti della Difesa del Ministero della Difesa Nazionale greco e la corrispondente Direzione Generale per gli Armamenti italiana. Si è svolta alla presenza dei ministri della Difesa Guido Crosetto e Nikos Dendias e dei capi delle rispettive Marine, Giuseppe Berutti Bergotto e Dimitrios-Eleftherios Kataras. Per Fincantieri erano presenti Pierroberto Folgiero ed Eugenio Santagata, Direttore Generale della Divisione Navi Militari.
Nel quadro dell’intesa, proprio Fincantieri rivestirà un ruolo di prim’ordine. Da un lato, si interesserà del trasferimento delle unità. Dall’altro, si occuperà delle attività di supporto lungo l’intero ciclo di vita delle fregate. Un percorso che, come sottolineato da Folgiero, «apre a nuove opportunità di sinergie industriali tra il Gruppo e il sistema industriale greco, con ricadute nelle attività lungo la filiera».
I dettagli della cessione di “Bergamini“, di casa a Taranto, e “Fasan“, di base alla Spezia, erano già stati resi noti dal Ministero greco. «Il valore delle due unità allo stato attuale e l’entrata in servizio nella Marina ellenica (Bergamini entro il primo semestre del 2028; Fasan un anno più tardi); il supporto iniziale, e quello successivo, finalizzato a garantire la disponibilità operativa delle fregate; la partecipazione dell’industria, con il coinvolgimento dei cantieri navali greci nei lavori di manutenzione e nell’adeguamento e installazione di nuovi sistemi», recitava una nota di fine agosto. Insieme alle quattro fregate Fdi e alla modernizzazione delle Meko, le due unità italiane daranno forma a una Forza «dotata di unità d’attacco in grado di salvaguardare la sovranità e i diritti della Grecia».
L’Italia cede due navi da guerra alla Grecia: addio alle fregate “Bergamini” e “Fasan”
Le due unità hanno partecipato a diverse operazioni con la Marina italiana, adesso faranno parte della flotta greca
Una fregata della classe Bergamini (foto d'archivio)
Ultimo aggiornamento 9 settembre 2026 - 10:47