La Marina Militare ridisegna la propria scacchiera navale. Il pattugliatore d’altura “Domenico Millelire” sarà presto consegnato alla Forza armata ed entrerà nei ranghi della Prima Divisione Navale. In Arsenale, tuttavia, incrocerà solo per poco la fregata “Spartaco Schergat”, indiziata a lasciare La Spezia per trasferirsi nella Comdinav Due di Taranto.
La mano di Maristat, l’alto comando della Marina italiana, non si è ancora mossa ufficialmente. Ma le voci corrono. Il Millelire, varato nel luglio del 2024 nello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso, è ormai prossimo all’ingresso nella flotta. Sarà il settimo pattugliatore polivalente d’altura, intitolato al nocchiere della Real Marina Sarda Domenico Millelire. Lungo 143 metri e largo 16, può ospitare a bordo fino a 171 persone e toccare una velocità di oltre 31 nodi. Grazie alle diverse configurazioni, può assolvere a più compiti: dal pattugliamento al soccorso in mare, dalle operazioni di Protezione civile al ruolo di nave combattente in prima linea.
La flessibilità operativa è una delle caratteristiche anche della nave Schergat. La fregata, varata nel novembre del 2023 sempre a Riva Trigoso, è in forza alla Prima Divisione Navale dalla primavera del 2025. Oggi, a poco più di un anno di distanza, è la maggiore indiziata a lasciare il Golfo dei Poeti per trasferirsi a Taranto. In Puglia l’unità ha già svolto il Tirocinio Elementare. Una fase che la stessa Marina Militare, dodici mesi fa, aveva definito «cruciale» nel processo di integrazione operativa nella Squadra navale. Per cinque settimane, la nave fu impegnata in un «intenso programma addestrativo a difficoltà progressiva». Le attività avevano uno scopo preciso: raggiungere «la piena prontezza operativa». Così facendo, lo Schergat poté «validare sul campo le capacità operative della nuova configurazione, frutto dell’evoluzione tecnologica del programma Fremm e delle eccellenze espresse dalla cantieristica nazionale».
Attualmente, la fregata si trova in bacino, all’interno dell’Arsenale. In attesa di movimenti ufficiali sulla scacchiera, resterà nel Golfo dei Poeti. Dove, tra l’altro, durante l’estate sono rientrate quasi tutte le unità impegnate in missione. Sono tornati a casa il Bianchi, il Marceglia e il Duilio. Ma anche il Fasan. Mentre la nave d’assalto anfibia multiruolo Trieste ha passato alcune settimane all’interno del bacino di Fincantieri. Restano lontane dalla base spezzina il Vespucci, di rientro dalla campagna in Nord America, l’Italia, il Palinuro e la fregata Margottini.