Amsterdam – Ha salutato Amsterdam domenica 24 agosto, direzione Saint-Malo. Dall’Olanda alla Francia. Prosegue così la rotta della nave-scuola Corsaro II. Che è di stanza alla Spezia. E che, nei Paesi Bassi, ha rappresentato l’Italia a Sail: uno dei più grandi raduni internazionali di imbarcazioni, vele d’epoca e scafi tradizionali a motore.
È un’unità particolare, il Corsaro II. Mescola successi sportivi e formazione. Ha principalmente il compito di addestrare gli ufficiali dell’Accademia Navale di Livorno. Ma spesso è protagonista di regate vincenti. Ad Amsterdam, dove ha rappresentato il Paese, ne ha messo in bella mostra i frutti. Sulla tuga, ormeggiata lungo il canale principale della capitale olandese, ha messo in mostra i trofei conquistati alla recente Tall Ships Races, in Danimarca. Un bottino di prestigio: tre primi posti assoluti, in tempo reale; due medaglie d’argento e una di bronzo nella propria classe; e, ciliegina sulla torta, un oro overall nella classe di appartenenza, avendo percorso il maggior numero di miglia nel minor tempo.
Al timone c’è il capitano di fregata Giuseppe Valente, affiancato da otto membri dell’equipaggio e sette allievi dell’Accademia. In Olanda hanno ricevuto la visita di una delegazione spezzina: quella del Cantiere della Memoria di Corrado Ricci e Jole Rosa. Un legame naturale, visto che la storia del Corsaro II è legata a doppio filo alla Spezia. L’arsenale è la sua sede di dislocazione. E, dal dicembre del 2014, dipende organicamente e operativamente dal Comando in Capo della Squadra Navale, per il tramite di Comgrupvela (Comando Gruppo Navi a Vela Minori) e Comflotaus (Comando Flottiglia Unità Ausiliarie).
Progettata da due dei più celebri architetti navali del mondo, come gli statunitensi Stephen e Sparkman, l’unità è stata costruita nei Cantieri Navali Costaguta di Genova Voltri. Il suo ingresso nella Marina Militare affonda le radici nel secolo scorso. Più precisamente, negli Anni Sessanta. Il 5 gennaio 1961 fu consegnata alla Forza armata come nave scuola a vela dedicata all’addestramento di ufficiali. E tale è rimasta. Nel corso della prima campagna, sotto il comando dell’allora capitano di fregata Agostino Straulino, partecipò alla Transpacific Race. Una delle più lunghe regate al mondo, ai tempi, che collegava Los Angeles e Honolulu. Più di duemila miglia marittime che segnarono la prima, storica, partecipazione nella storia dello yachting italiano.
Da allora, il palmarès del Corsaro II si è arricchito di successi di rilievo. Solo per citarne alcuni: nel 1962 partecipò e si classificò prima alla regata Torbay-Rotterdam; due anni più tardi vinse la Lisbona-Bermuda, distaccando addirittura di un giorno il secondo classificato. Imprese epiche, arrivate fino all’estate. Quando l’unità è prima tornata protagonista in acqua, con i successi danesi, e poi nella vetrina offerta dai canali olandesi. Dove ha avuto l’onore di rappresentare l’Italia in una delle kermesse più grandi e importanti dell’intero settore, come Sail.