Il cacciamine Alghero si ferma: sosta lavori da 10 milioni di euro

Intermarine si occuperà di ammodernare l'unità, della manutenzione straordinaria e dell'adeguamento di impianti e sistemi di bordo

Intermarine

Ultimo aggiornamento 15 settembre 2026 - 21:27

Nave Alghero, uno dei cacciamine della Marina Militare appartenenti alla classe Gaeta – Lerici, dovrà fermarsi. È quanto emerge dagli atti dell’Arsenale Militare Marittimo, che ha affidato a Intermarine gli interventi previsti per la sosta lavori a cavallo tra il 2026 e il 2027.

Le attività, del valore di 10 milioni di euro, non riguardano solo l’ammodernamento dell’unità. Come è specificato nel documento, la società con sede a Sarzana dovrà occuparsi anche per una manutenzione straordinaria e per l’adeguamento di impianti e sistemi di bordo. L’obiettivo è riportare l’unità alla piena operatività, ripristinando le prestazioni delle varie parti.

La commessa rientra nell’attuazione di un contratto quadro più ampio, da 60 milioni di euro, sottoscritto nel 2025 tra la Forza armata e Intermarine. A oggi, la Marina ha già richiesto tre interventi. Quello su Nave Alghero è il quarto previsto nell’ambito dell’accordo. La parte principale, oltre 5 milioni di euro, riguarda forniture, manutenzione e ammodernamento. Altri due milioni sono destinati alle attività di gestione e alle figure impegnate nell’esecuzione dei lavori di bordo. Sono inoltre previsti interventi su richiesta e un gruppo di attività opzionali.

Il cacciamine Alghero è stato varato nel maggio del 1991 e consegnato alla flotta due anni più tardi. È lungo 52 metri e largo 10. Può raggiungere una velocità massima di 15 nodi e ha un’autonomia di 2.500 miglia. A bordo ospita fino a 47 militari. Costruito proprio nei cantieri Intermarine di Sarzana, è specializzato nella guerra di mine. Dispone anche di sonar e veicoli subacquei filoguidati in grado di operare sul fondo marino. Adesso, dopo oltre 30 anni di servizio per la Marina Militare, per l’unità si apre una nuova fase di lavori.