La joint venture Orizzonte Sistemi Navali (OSN) tra Fincantieri (51%) e Leonardo (49%) ha firmato il 24 settembre con l’Organizzazione Congiunta per la Cooperazione in Materia di Armamenti (OCCAR), il contratto del valore complessivo di 3,7 miliardi di euro, di cui circa 1,3 miliardi in opzione, per i due cacciatorpedinieri di nuova generazione destinati alla Marina Militare nell’ambito del programma DDX. Il contratto assegnato comprende lo sviluppo, la produzione, gli studi logistici ed il supporto in servizio iniziale (ISS), e vedrà nelle prossime settimane l’assegnazione dei subcontratti a Fincantieri e Leonardo rispettivamente di circa 1,8 miliardi (di cui circa 800 milioni in opzione) e circa 1,7 miliardi (di cui circa 480 milioni in opzione). Le due unità saranno realizzate da Fincantieri e Leonardo, attraverso OSN, con le consegne pianificate rispettivamente nel 2033 e 2035.
“Il programma DDX rappresenta un passaggio strategico per Fincantieri e per l’industria nazionale della Difesa,” ha dichiarato Pierroberto Folgiero, a.d. e d.g. di Fincantieri. Gli ha fatto eco quello di Leonardo, Lorenzo Mariani affermando che la partecipazione al programma “conferma la fiducia della Marina Militare verso le tecnologie sviluppate da Leonardo.” Con il programma DDX, l’Italia compie un salto generazionale nelle proprie capacità di difesa aerea e missilistica integrata marittima, “rafforzando un patrimonio strategico che coinvolge l’intero sistema Paese”, ha dichiarato Giovanni Sorrentino, a.d. di OSN.
Le nuove unità sono la risposta della Difesa, Marina Militare ed industria nazionale agli scenari di crisi e conflitto in Europa, Medio Oriente e Pacifico, come nel Mediterraneo, Mar Rosso ed Hormuz, dove missili da crociera, balistici, ipersonici e droni minacciano i territori nazionali, le forze navali ed i traffici marittimi essenziali per l’economia mondiale.
Con un dislocamento di circa 13.500 tonnellate ed una lunghezza di 180 metri, i nuovi caccia disporranno di un apparato di governo, propulsivo e di produzione, immagazzinamento e distribuzione di energia elettrica altamente innovativo, il tutto gestito da un cuore elettronico sviluppato da Fincantieri che sfrutta il concetto di Navis Sapiens per ridurre i costi del ciclo vita. Con alloggi per circa 250 fra uomini e donne, i nuovi DDG disporranno di un sistema di combattimento ed armamento all’avanguardia, cyber-resiliente e multi-dominio, fornito da Leonardo con la partecipazione dei principali player nazionali MBDA Italia, ELT Group e Fincantieri/WASS.
Un sistema radar di nuova generazione ad alta potenza sviluppato da Leonardo con quattro grandi antenne planari annegate nelle sovrastrutture della nave similarmente al sistema AEGIS americano fornirà la scoperta lontana ed il tracciamento di missili balistici, ipersonici e da crociera, mentre un nuova suite d’arma sviluppata da MBDA Italia assicurerà il loro contrasto con la famiglia di missili MBDA Aster ed in futuro l’intercettore europeo Aquila. Ai missili antinave/strike Teseo Mk2E è previsto che s’affianchi in futuro il missile da crociera Stratus di prossimo sviluppo MBDA franco-britannico-italiano. La suite per la guerra elettronica di nuova generazione è fornita da ELT Group.
In futuro è prevista l’adozione di sistemi d’arma laser sviluppati da Leonardo ed MBDA Italia che andranno ad integrare i cannoni Super Rapido Strales da 76/62 mm e Lionfish da 30 mm nonché siluri e sistema anti-siluro di WASS.