La portaerei Lincoln sbarca a Pattaya: 5 mila marinai e il rischio del turismo sessuale

Dopo oltre 200 giorni in mare, la portaerei americana farà scalo in Thailandia per il riposo dell'equipaggio. Pattaya spera nell'iniezione economica, ma rafforza controlli e pattugliamenti contro prostituzione e sfruttamento sessuale.

Ultimo aggiornamento 1 settembre 2026 - 15:07

Dopo oltre duecento giorni in mare, la USS Abraham Lincoln arriva finalmente in porto. Ma il suo scalo in Thailandia apre una partita che va ben oltre il riposo di quasi cinquemila marinai e marines reduci dalla lunga missione in Medio Oriente.

La portaerei americana a propulsione nucleare dovrebbe attraccare mercoledì a Laem Chabang, il grande porto commerciale vicino a Pattaya. Con la Lincoln arriveranno anche altre due unità della U.S. Navy. Per migliaia di uomini che hanno trascorso mesi consecutivi in mare, lo sbarco rappresenterà una pausa attesa da tempo. Per Pattaya, invece, significa prepararsi all’arrivo di una massa di potenziali clienti in una città la cui storia moderna è strettamente legata proprio alle licenze concesse ai militari americani.

Quello che negli anni Sessanta era un piccolo villaggio di pescatori venne infatti trasformato dalla guerra del Vietnam. Pattaya divenne uno dei luoghi di riposo e ricreazione delle truppe statunitensi impegnate nel Sud-Est asiatico. Da quella stagione nacque una parte importante della sua economia turistica. E insieme agli alberghi, ai ristoranti e ai locali, si sviluppò l’industria del sesso che ancora oggi rappresenta uno degli aspetti più controversi della città.

Non è dunque un caso che, alla vigilia dell’arrivo della portaerei, le autorità thailandesi abbiano rafforzato pattugliamenti e controlli nelle zone del lungomare e nei quartieri della vita notturna. Durante le operazioni dello scorso fine settimana sono state fermate fra 40 e 50 persone sospettate di essere coinvolte nella prostituzione. Un intervento che racconta bene la preoccupazione delle autorità: la contemporanea disponibilità di migliaia di militari con licenza a terra e di una delle più grandi economie del sesso del continente rischia di creare un terreno favorevole allo sfruttamento.

La prostituzione è illegale in Thailandia, ma il mercato resta apertamente visibile in diversi grandi centri turistici, compresa Pattaya. E proprio il rischio che il denaro lasciato dai marinai finisca anche nei circuiti più oscuri dell’intrattenimento locale è al centro delle preoccupazioni.

Pipatpong Fakfare, professore associato della Bangkok University, ha avvertito che l’arrivo di un numero così elevato di potenziali clienti potrebbe aumentare «la probabilità di sfruttamento sessuale» e la diffusione di malattie sessualmente trasmissibili. Un rischio che si intreccia con un altro elemento: le notizie sulle difficoltà psicologiche e sul calo del morale a bordo della portaerei dopo il lunghissimo dispiegamento.

La Lincoln era partita da San Diego nel novembre 2025 con una missione inizialmente prevista nel Mar Cinese Meridionale. È stata poi dirottata verso il Medio Oriente, dove ha sostenuto le operazioni americane nel conflitto con l’Iran. La durata della missione ha attirato l’attenzione anche per le segnalazioni sulle condizioni di vita e sul disagio di parte dell’equipaggio.

Per Pattaya, tuttavia, la portaerei rappresenta anche un’opportunità economica. Le autorità stimano che ogni militare potrebbe spendere fra 1.000 e 3.000 baht al giorno. Per una città che attraversa una stagione turistica difficile, l’arrivo della U.S. Navy viene guardato come una piccola boccata d’ossigeno.

È proprio questo il paradosso dello scalo della Abraham Lincoln: cinquemila uomini reduci da una delle missioni più lunghe degli ultimi anni arrivano in una città nata, almeno in parte, per offrire riposo e divertimento ai militari americani. Sessant’anni dopo la guerra del Vietnam, Pattaya torna così a confrontarsi con la stessa contraddizione: accogliere il denaro che arriva con le uniformi senza alimentare, insieme all’economia, anche il rischio dello sfruttamento sessuale.