Genova – La polizia inglese ha compiuto un arresto nell’ambito delle indagini sulla collisione avvenuta al largo delle coste inglesi del Mare del Nord fra la portacontainer battente bandiera portoghese Solong e la petroliera svedese Stena Immaculate noleggiata dal Pentagono attraverso lo spedizioniere americano Crowley.
Secondo la Bbc si tratta del comandante della portacontainer Solong, che risulta aver speronato la petroliera. Ha 59 anni ed è sospettato del reato di negligenza grave. Sono in corso le indagini per appurare come il mercantile portoghese Solong si sia scontrato con la petroliera statunitense Stena Immaculate per poi innescare un enorme incendio.
La guardia costiera britannica ha salvato 36 persone tra cui tutti i 23 membri dell’equipaggio della petroliera. Il marinaio della Solong disperso è «probabilmente morto», ha detto in Parlamento il ministro dei trasporti britannico, Mike Kane, al quale non risultano «prove di un atto illecito». Il ministro ha poi affermato che l’incendio sulla Stena Immaculate «sembra essersi spento». «La Solong è ancora in fiamme e l’incendio a bordo della Stena Immaculate è notevolmente diminuito», ha precisato la Guardia Costiera, che sta monitorando la deriva della Solong, accompagnata da quattro rimorchiatori.
L’incidente è avvenuto intorno alle 10:48 italiane, quando la nave cargo battente bandiera portoghese ha travolto la petroliera, ancorata a circa 13 miglia dal porto nord-orientale di Hull. Crowley, l’operatore statunitense della Stena Immaculate, ha affermato che l’incidente aveva «rotto» il serbatoio «contenente carburante per jet A1» e innescato un incendio a causa del «rilascio» di carburante. La
Stena Immaculate trasportava circa 220.000 barili di carburante per jet, ha confermato Crowley. La compagnia tedesca Ernst Russ, proprietara della Solong, ha riferito che la nave portacontainer non trasportava cianuro di sodio, come era stato segnalato il giorno prima. Kane ha affermato che «allo stato attuale, non si osservano segni di inquinamento da parte delle navi in questo momento». La società olandese di servizi marittimi Boskalis ha dichiarato all’agenzia di stampa olandese Anp di essere stata incaricata di recuperare la Stena Immaculate e di misurare l’atmosfera attorno alla nave per verificare la possibile presenza di fumi tossici.«Vogliamo essere assolutamente certi che sia sicuro prima di salire a bordo», ha affermato la società.