Missione Aspides, il ministro Crosetto incontra Kallas: “L’Europa faccia un passo avanti”

Durante l'incontro si è discusso della sicurezza delle rotte commerciali, ma anche di Libano e delle capacità dell'Unione

L'Alto Rappresentante Kaja Kallas e il ministro Crosetto

Ultimo aggiornamento 2 ottobre 2026 - 19:58

La missione Aspides per la sicurezza del Mar Rosso, ma anche le minacce ibride, la vicenda Libano e le capacità dell’Unione Europea. Nel lungo faccia a faccia romano, il ministro della Difesa Guido Crosetto e l’Alto Rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri Kaja Kallas hanno passato in rassegna diversi punti. “L’Europa deve fare un passo avanti nella sicurezza e nella difesa – ha ribadito Crosetto -. Non basta più definire obiettivi e assumere impegni politici: dobbiamo essere in grado di trasformarli rapidamente in capacità, risorse e azioni concrete”.

Al centro del colloquio sono finito il rafforzamento di Aspides e la sicurezza delle rotte commerciali nel Mar Rosso. La decisione di mettere a disposizione nuovi assetti per l’operazione arrivata da alcuni Paesi europei è stata accolta di buon grado sia da Crosetto sia da Kallas, che hanno condiviso la necessità di rafforzare la missione. “Non è ancora sufficiente per le esigenze che abbiamo davanti, ma è sicuramente un cambio di passo positivo – ha dichiarato il ministro italiano -. Quando agli impegni politici seguono contributi concreti, l’Europa dimostra di essere credibile e di poter assumere il ruolo di attore globale che le spetta”.

Crosetto e Kallas hanno poi discusso della possibilità di creare un meccanismo politico continentale capace di contrastare le minacce ibride, per poi dedicarsi al Libano. “L’Italia non vuole lavorare da sola”, ha detto Crosetto: “Vogliamo mettere a sistema l’esperienza e le capacità dei Paesi già presenti in nel Nord-Africa. Non possiamo disperdere le esperienze e conoscenze maturate dagli Stati contributori”.

La chiosa è stata comune: esiste la necessità di rafforzare le capacità europee nei settori della difesa, della cyber e delle tecnologie avanzate, utilizzando gli strumenti già disponibili nel rispetto dei trattati. “L’Europa deve passare dalle parole ai fatti: più capacità, più contributi operativi e maggiore rapidità nelle decisioni”, ha concluso il ministro Crosetto.