Aulla – Una delle fasi più delicate dell’intero processo si svolge in Lunigiana, ad Aulla. Più precisamente al Centro Munizionamento Interforze Avanzato. È lì che viene integrata la carica esplosiva dei missili Aster, prodotti da Mbda.
L’integrazione pirica – così è definita l’operazione in gergo tecnico – viene gestita da professionisti che lavorano nel sito di via Valdilocchi. Il completamento di questo lotto, in particolare, arriva «a meno di due anni e mezzo dall’ordine», spiegano da Mbda. Che ha introdotto misure apposite per incrementare la produzione già nel 2024. Una mossa che, per l’amministratore delegato del Gruppo Eric Bèranger, si è rivelata un successo: «La consegna ha beneficiato di tempi di produzione significativamente ridotti – spiega -. Tale accelerazione fornirà alle forze armate italiane, francesi e britanniche sistemi di difesa aerea essenziali per proteggere i cieli europei, come dimostrato dall’utilizzo dell’Aster nel Mar Rosso. Oltre a ciò, aumenterà le capacità di difesa della Nato».
Prima di finire ad Aulla, le munizioni vengono in parte realizzate in un’altra sede italiana di Mbda: Fusaro. Si trova in provincia di Napoli. Ed è lì che sono stati curati elementi fondamentali del sistema, come l’occhio tecnologico del missile – il seeker- o il radome.