Il bando 3.2 era stato annunciato dal direttore del Polo Nazionale della dimensione Subacquea, Giulio Cappelletti, durante la tappa spezzina di “Road to Best”. Il 30 giugno del 2026 la gara è stata ufficializzata. Doveva chiudersi a settembre, ma la direzione della struttura ha posticipato la scadenza alle 12 del 30 ottobre.
Il Polo della Subacquea lancia la sfida per proteggere le infrastrutture: ecco il Batch 3.2
Il bando 3.2 è rivolto a raggruppamenti composti da almeno due persone “giuridiche, pubbliche o private, non affiliate tra loro, con sede in Italia e non soggette a controllo estero”. I progetti dovranno aggregare robotica subacquea, intelligenza artificiale, sensoristica avanzata, comunicazioni sottomarine e autonomia energetica. Il traguardo è sviluppare un drone capace di pattugliare per lunghi periodi i fondali, reagire a una possibile minaccia, disporre sempre di energia per assicurare la funzione di effettore cinetico e trasferire i dati acustici e ambientali registrati nel corso della missione. Il valore complessivo messo a concorso è di 10 milioni di euro. Ma “è richiesto un co-finanziamento minimo del 50% da parte del proponente aggiudicatario”. La durata prevista, invece, è di 24 mesi.