Gli Stati Uniti smentiscono che l’Iran abbia catturato o distrutto un drone di superficie americano Saildrone nello Stretto di Hormuz. Un video diffuso mercoledì dalle autorità iraniane (vedi foto) mostrerebbe un veicolo senza equipaggio statunitense in fiamme dopo un presunto attacco delle Guardie della rivoluzione. Ma un funzionario Usa ha assicurato che tutti i Saildrone americani risultano «contabilizzati e pienamente operativi».
Il video arriva pochi giorni dopo la cattura, l’8 settembre, di un veicolo subacqueo autonomo Anduril Dive-LD. Il Comando centrale Usa ha precisato che si trattava di un modello più vecchio e difettoso, privo di dati sensibili e di apparecchiature sonar o radar classificate.
I Saildrone operano in coordinamento con la Marina Usa dal 2023. Il Voyager, lungo circa 10 metri, è progettato per missioni di sorveglianza persistente, mappatura costiera e caratterizzazione dei fondali. Ad agosto la Marina ha assegnato alla flotta un contratto da 16,3 milioni di dollari per estendere le operazioni nei Caraibi e nel Pacifico orientale.