Genova – La violenta collisione nel Mare del Nord tra una petroliera di Stena e la portacontainer Solong, costerà alle compagnie di assicurazione decine di milioni di dollari. Il conto sarà salito, nonostante sia stato ormai scongiurato il pericolo di un grave sversamento di petrolio e sarà evitata anche l’operazione recupero dei due relitti, visto che le due unità sono ancora a galla.
Un marinaio a bordo della Solong è ancora disperso e probabilmente dovrà essere contato come vittima, mentre i 36 marinai di varia nazionalità (Usa, russi e filippini in prevalenza) sono stati tutti salvati.
Il comandante russo della Solong invece è stato arrestato con l’accusa di omicidio colposo per negligenza grave.
La polizia e l’inchiesta sull’incidente marittimo probabilmente si concentreranno sulla gestione del ponte della portacontainer e sulle azioni intraprese nei minuti precedenti alla collisione.
La Stena Immaculate (49.700 dwt) ha uno squarcio di dimensioni notevoli nello scafo, ma gli incendi a bordo sono stati spenti e non c’è il rischio di affondamento, come annunciato nelle scorse ore dalle autorità locali.
I danni alle navi saranno coperti dalle assicurazioni. La Stena Immaculate aveva un valore di mercato di circa 42,5 milioni di dollari al momento della collisione, mentre la portacontainer vale 5,2 milioni di dollari, secondo VesselsValue. Per le compagnie di assicurazione è ancora troppo presto per valutare il costo totale del sinistro, ma l’agenzia di rating Morningstar DBRS, come riporta Tradewinds, ha stimato il valore assicurato combinato delle navi e i potenziali costi di salvataggio tra i 50 milioni e i 100 milioni di dollari. Steamship Mutual, che assicura la Stena Immaculate, e Skuld, che fornisce copertura per la Solong, sono due dei 12 membri dell’International Group of P&I Clubs.
Nonostante una limitata fuoriuscita di carburante da jet dalla Stena Immaculate, con solo due dei 16 serbatoi danneggiati e la maggior parte del carico contenuto, i costi delle responsabilità verso terzi sono previsti superiori ai 10 milioni di dollari, con risarcimenti per la morte di un marinaio e i costi per lavori anti-inquinamento, legali e di salvataggio.
“Prevediamo che le perdite assicurate totali derivanti da questo evento siano comprese tra i 100 milioni e i 300 milioni di dollari per tutta la copertura”, ha spiegato Moringstar.