Il passaggio di navi attraverso lo Stretto di Bab el Mandeb ha toccato ad agosto il livello mensile più alto da gennaio 2024, all’indomani della fuga dal Mar Rosso provocata dagli attacchi houthi. I transiti sono saliti a 1.044, con un aumento del 10% rispetto ai 952 registrati a luglio. Le portacontainer e le cisterne Gpl hanno segnato gli incrementi più consistenti: queste ultime hanno registrato un balzo del 75%, da 12 a 21 passaggi, il livello più elevato da dicembre 2023, pur restando al di sotto dei valori pre-crisi. Anche il settore delle rinfusiere ha contribuito alla ripresa, con 352 transiti ad agosto contro i 288 di luglio, sostenuti dall’aumento delle spedizioni di cereali dalla regione del Mar Nero.
Secondo analisti come Scarlett Suarez di Dryad Global si assiste a una “normalizzazione del rischio”: diversi armatori sembrano aver recuperato fiducia nella rotta, malgrado gli episodi di attacco che hanno causato affondamenti e vittime. Il Bab el Mandeb rimane un passaggio strategico per i traffici globali, collegando l’Oceano Indiano al Mediterraneo attraverso il Mar Rosso e il Canale di Suez. La crescita dei transiti indica una fase di ripresa, anche se molte compagnie continuano a valutare con cautela le condizioni di sicurezza dell’area.