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Saranno gli undici dicasteri del Ministero del mare a esaminare e migliorare, se necessario, l’attesa riforma dei porti che produrrà il Ministero delle infrastrutture. “Dopo che il ministro Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi avranno prodotto l’elaborato della proposta, il Cipom, al al Comitato interministeriale per le politiche del mare, che avrà la possibilità di avanzare proposte e di discuterla, prima di consegnarla al Consiglio dei ministri e al Parlamento”. Si parla di un anno e in parallelo si attende la nomina dei presidenti dei porti: per la Liguria e per Genova, il ministro Nello Musumeci auspica che venga scelta una figura manageriale, attenta e sensibile, “capace di intercettare tutti i segnali che arrivano sul fronte dell’economia marittima”.
Nella lunga intervista al Secolo XIX, il ministro ha affrontato diversi temi, dalla richiesta dello stato di emergenza da parte dei comuni liguri colpiti dal maltempo lo scorso autunno, all’esigenza di tutto il paese di realizzare nuovi posti barca e approdi: la costa della Liguria, infatti, è in vetta nel panorama nazionale per la domanda sempre più in crescita da parte dei diportisti stranieri. Si è parlato anche di politica locale, con uno sguardo alla prossima sfida amministrativa a Genova, e a quella internazionale, dato che sull’Ucraina si divide l’Europa sull’invio o meno di truppe per contrastare la Russia.