Riforma dei porti, Musumeci: “Chiusa entro fine anno”

"Nel Sud mancano 50.000 posti barca e noi dobbiamo ancora fare i conti con una normativa che purtroppo scoraggia anche gli investitori più volenterosi"

Il ministro Nello Musumeci

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2025 - 16:21

Napoli – “Il governo entro l’anno tirerà fuori la riforma dei porti” la cui normativa “ha bisogno, dopo qualche decennio, di essere adeguata”. Lo ha detto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, intervenendo all’assemblea dell’Unione industriali di Napoli. “Bisogna diventare sempre più competitivi nella digitalizzazione dei processi, nella sburocratizzazione, una nave meno sta in un porto di carico e scarico e più competitiva diventa quella struttura portuale, c’è tanto da lavorare”, ha aggiunto, spiegando che si deve puntare anche sulla “filiera della cantieristica, cresce la filiera del turismo da diporto” ma “nel Sud mancano 50.000 posti barca e noi dobbiamo ancora fare i conti con una normativa che purtroppo scoraggia anche gli investitori più volenterosi. Lo dico da legislatore e da uomo di governo perché ci rendiamo conto della eredità che abbiamo raccolto proprio perché il mare non costituiva una priorità”.

“Fare impresa nel Sud è come camminare sui vetri rotti”

“In alcune zone del Mezzogiorno d’Italia fare impresa è camminare a piedi nudi sui vetri rotti. Ecco perché io sono convinto che bisogna apprezzare il coraggio degli imprenditori che hanno saputo cogliere le opportunità che il governo Meloni da una parte e l’Unione Europea dall’altra parte hanno messo a disposizione” ha aggiunto Musumeci. “Lo voglio dire perché la politica ha il compito, lo diceva la presidente Meloni, di creare le condizioni perché si possa fare impresa, ma serve anche il coraggio, la creatività e la fantasia per farlo”.