Le Isole Marshall hanno cancellato con effetto immediato la registrazione societaria della Marant Shipping & Trading, controllata dal broker greco Antonios Margaritis, finito recentemente al centro delle sanzioni statunitensi per il suo presunto coinvolgimento nelle spedizioni illegali di petrolio iraniano. La decisione è stata comunicata dal registro marshallese, che ha parlato di una revoca “forzata”, in linea con le misure decise dal Dipartimento del Tesoro americano. Washington, attraverso l’Ofac, aveva inserito Margaritis e le sue società in una lista nera per aver sostenuto operazioni considerate parte di una rete internazionale dedita al trasporto e alla vendita di greggio iraniano in violazione delle restrizioni internazionali.
Secondo le autorità statunitensi, Margaritis avrebbe utilizzato la sua lunga esperienza nel settore per agevolare rotte e transazioni connesse a diverse unità navali, tra cui la Ms Enola e la Ms Angia, già sottoposte a controlli in passato. Le misure hanno esteso i divieti a una serie di altre società legate all’imprenditore con sede nelle Isole Marshall, comprese Square Tanker Management, Comford Management e United Chartering.
Il Tesoro statunitense ha spiegato che le nuove sanzioni mirano a ostacolare la capacità di Teheran di generare entrate utili a finanziare programmi militari e gruppi armati. Allo stesso tempo, l’iniziativa invia un segnale diretto agli operatori internazionali del comparto marittimo, chiamati a rafforzare i controlli sulle attività di brokeraggio e sulle flotte impiegate nel commercio energetico. L’intervento delle Isole Marshall, una delle principali bandiere di comodo del trasporto marittimo globale, mostra la rapidità con cui i registri internazionali si stanno adeguando alle pressioni occidentali, nel tentativo di limitare il margine di manovra delle reti che continuano a sfruttare vie alternative per l’export di petrolio iraniano.