Tassa sulle emissioni, la lobby della pesca norvegese segna un punto a favore

Le principali preoccupazioni espresse dal settore riguardano la perdita di competitività rispetto ai concorrenti stranieri, la delocalizzazione delle attività portuali e il possibile impatto negativo sull’occupazione

Trondheimsfjord

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2025 - 16:19

L’industria della pesca norvegese ha accolto con favore il rinvio delle modifiche alla tassa sulle emissioni di CO₂ che avrebbero colpito duramente il settore. Secondo una proposta dell’Agenzia delle Entrate norvegese, i pescherecci avrebbero perso l’esenzione dalla carbon tax per i rifornimenti effettuati nei porti nazionali prima di dirigersi verso porti esteri. La misura, mirata a chiudere una scappatoia fiscale, è stata ufficialmente introdotta il 1° luglio 2025. Tuttavia, la sua attuazione ha generato immediate ripercussioni sul comparto. Già il giorno successivo all’entrata in vigore della nuova normativa, il fornitore Bunker Oil AS ha registrato cancellazioni di rifornimenti per oltre 1,5 milioni di litri di carburante. Le compagnie hanno iniziato a preferire il bunkeraggio in porti esteri, come quelli di Danimarca, Regno Unito e Isole Faroe, mettendo a rischio l’intera infrastruttura norvegese legata alla fornitura di carburante marittimo. L’associazione Fiskebåt, che rappresenta i proprietari dei pescherecci d’altura, ha criticato duramente il provvedimento, sottolineando che la tassa non incentiva soluzioni ecologiche concrete, dato che mancano ancora alternative tecnicamente ed economicamente valide ai combustibili fossili.

Le principali preoccupazioni espresse dal settore riguardano la perdita di competitività rispetto ai concorrenti stranieri, la delocalizzazione delle attività portuali e il possibile impatto negativo sull’occupazione e sull’economia costiera norvegese. Per attenuare le conseguenze, il Parlamento ha stanziato 500,4 milioni di corone norvegesi in sussidi destinati al settore per il 2024, includendo anche un incremento programmato della carbon tax nel 2025. Inoltre, durante il congresso del partito conservatore Høyre, è stata approvata una risoluzione che chiede l’esenzione totale della CO₂-tax per la flotta da pesca.

La consultazione pubblica sulla proposta si è conclusa il 20 maggio 2025 e ora si attendono decisioni parlamentari che potrebbero portare a ulteriori modifiche o a una sospensione definitiva della misura. Il futuro del provvedimento resta incerto, ma il fronte politico e industriale a sostegno del settore della pesca appare compatto nel chiedere una revisione.