Avvicinare i giovani alla vela, ampliare la partecipazione delle persone con disabilità e sviluppare nuovi percorsi di formazione. Sono questi gli obiettivi del Protocollo d’Intesa triennale firmato al Salone Nautico di Genova dal presidente della Federazione Italiana Vela, Francesco Ettorre, e dal presidente della Lega Navale Italiana, ammiraglio di squadra Donato Marzano.
L’intesa è articolata. Tra le priorità figura la promozione della vela tra i ragazzi. E ancora: la conoscenza delle tradizioni nautiche, il rispetto dell’ambiente marino e, soprattutto, la vela accessibile. “Anche attraverso progetti di Para Sailing – spiegano le due associazioni -: solo così si potrà favorire la partecipazione delle persone con disabilità e offrire di autonomia, socialità e crescita a chi vive condizioni di fragilità o disagio”.
Sul fronte della formazione, l’accordo riconosce i rispettivi ambiti di intervento. Alla FIV, quale Federazione Sportiva Nazionale riconosciuta dal CONI, spettano la formazione, la qualificazione, l’aggiornamento e la certificazione degli istruttori federali di vela, nonché la definizione dei relativi percorsi formativi e degli standard tecnici nell’ambito delle attività di competenza federale. Alla Lega Navale compete la qualificazione dei propri soci come formatori nautici di base vela, costiero vela e d’altura vela nell’ambito delle proprie finalità istituzionali.
“Il mare, i giovani e la vela come strumento di crescita e inclusione: è questo il cuore del protocollo”, specifica Francesco Ettorre, presidente della Fiv. Mentre Donato Marzano, numero uno della Lega Navale chiosa: “L’accordo segna un traguardo importante per tutto il movimento della vela italiano. Vogliamo mettere a sistema competenze, strutture ed esperienze per sviluppare nuove opportunità di formazione per i nostri soci, promuovere una pratica sportiva sempre più inclusiva e diffondere una cultura della sicurezza in mare. La capillarità sul territorio delle nostre basi nautiche e Sezioni servirà per sviluppare insieme un percorso comune”.