Azimut Benetti: ricavi previsti in crescita del 15%, portafoglio ordini a 2,5 miliardi

L'obiettivo prioritario è il potenziamento dei cantieri, con particolare attenzione alla capacità dimensionale

Il cantiere Azimut Benetti di Livorno

Ultimo aggiornamento 2 settembre 2025 - 23:14

Al termine della stagione nautica 2024/2025, il Gruppo Azimut Benetti prevede ricavi pari a 1,5 miliardi di euro, in crescita del 15% rispetto all’anno precedente e in linea con gli obiettivi tracciati dal piano industriale.

Il quartier generale di Azimut a Avigliana
Il quartier generale di Azimut a Avigliana

 

Il backlog (portafoglio ordini) acquisito dal 1 gennaio è pari a 2,5 miliardi di euro con estensione al 2029, “evidenzia la solidità del portafoglio ordini e rafforza il target di consolidamento per l’esercizio 2025/2026” sottolinea una nota. Per accelerare innovazione e competitività il gruppo ha stabilito un piano di investimenti infrastrutturali da 115 milioni di euro nel periodo 2024 – 2027. “L’obiettivo prioritario è il potenziamento dei cantieri, con particolare attenzione alla capacità dimensionale, con il sito di Avigliana portato a imbarcazioni fino ai 28 metri, e all’ampliamento delle aree dedicate alle attività ad alto valore aggiunto, come i progetti di refit realizzati dalla divisione Lusben”.

Inoltre l’insourcing delle lavorazioni strategiche si rafforza con due centri specializzati in processi a elevati standard qualitativi: il Polo Light Steel, dedicato alle lavorazioni in acciaio per imbarcazioni sotto i 45 metri, e il Polo del Composito in Toscana per i megayacht del Gruppo, concentrato nella trasformazione di vetroresina e carbonio, che si aggiunge alla già comprovata eccellenza del sito di Avigliana.

Il gruppo vuole consolidare la sua presenza su tutti i mercati internazionali e gli ordini confermano una distribuzione geografica equilibrata tra le principali aree: 38% in Europa, 31% nelle Americhe e 31% nell’area EMEA-APAC. Il Medio Oriente si conferma l’area a più rapida espansione, con la più alta concentrazione di nuovi armatori con l’Arabia Saudita che spicca: oltre 300 milioni di euro di vendite negli ultimi 24 mesi e due nuovi uffici di prossima apertura: Azimut a Gedda e Benetti a Riyadh.

L’Asia Pacifico è anch’essa caratterizzata da un bacino emergente di nuovi armatori e in una fase di maturazione. Infine l’America e in particolare gli Stati Uniti “si trasformano nel palcoscenico in cui il Cantiere rilancia con traguardi ambiziosi, nonostante sia oggi l’area più sfidante a causa dei nuovi dazi all’importazione: nell’autunno 2025 il gruppo inaugurerà due esclusive boutique Azimut e Benetti al Pier Sixty-Six di Fort Lauderdale, consacrato come il nuovo polo di riferimento del lusso”.