Il cantiere navale bangladese Ferdous Steel è stato multato per complessivi 4.000 dollari per aver svolto attività di demolizione senza una valida autorizzazione ambientale. Il permesso era scaduto e non era stato rinnovato, ha riferito il Department of Environment del Bangladesh. Il proprietario del cantiere ha ammesso la violazione. La sanzione arriva a una settimana dal grave incidente a bordo della nave metaniera Rasi ed è il primo provvedimento adottato nei confronti del cantiere nell’ambito degli accertamenti successivi alla tragedia. La violazione ambientale non riguarda direttamente le condizioni di sicurezza che hanno provocato l’incidente, ma comporta la sospensione delle operazioni. Ferdous Steel ha sette giorni per pagare la multa e dovrà ottenere il rinnovo dell’autorizzazione prima di poter riprendere i lavori.
Il 14 agosto nove operai sono morti e altri sono rimasti feriti dopo essere stati esposti a una fuga di idrogeno solforato (H2S) mentre stavano tagliando un serbatoio di zavorra della Rasi, sottoposta a demolizione. Il gas, altamente tossico, può formarsi dalla decomposizione di materiale organico in assenza di ossigeno e può raggiungere concentrazioni letali negli spazi confinati. La nave era fuori servizio e sulla spiaggia da oltre un anno. Durante un’ispezione successiva all’incidente è stata individuata melma nera in tre serbatoi di zavorra. Campioni dell’acqua sono stati inviati a un laboratorio per stabilire la composizione e chiarire l’origine dell’accumulo di gas. L’inchiesta sulle cause dell’incidente è ancora in corso. Nel frattempo è stata incaricata una società specializzata della bonifica dei serbatoi e della rimozione dei rischi residui. Secondo gli ispettori, infatti, quantità elevate di H2S potrebbero essere ancora disciolte nell’acqua contaminata, rendendo necessario procedere con particolare cautela.