L’Autorità del Canale di Panama stima una contrazione di 411 milioni di dollari delle entrate per il prossimo esercizio fiscale, che comincerà il primo ottobre, a causa del rallentamento del commercio mondiale e dell’incertezza economica globale.
Le proiezioni parlano di 5,2 miliardi di dollari di ricavi, in calo del 7,4% rispetto all’anno che si chiuderà il 30 settembre. Secondo le stime, transiteranno 13.900 navi con circa 520 milioni di tonnellate di merci, vale a dire da 1.100 a 1.200 imbarcazioni in meno rispetto all’anno precedente.
“Stiamo attraversando un periodo di grande volatilità, con elevati livelli di incertezza che indicano una possibile diminuzione del volume di traffico attraverso il canale di Panama”, ha dichiarato l’amministratore della via interoceanica, Ricaurte Vasquez, al consiglio dei ministri. Vasquez ha collegato la diminuzione alle previsioni di crescita globale riviste al ribasso, ora al 2,5% contro il 3,3% stimato a inizio 2025.
“Quando l’economia rallenta, il volume del commercio diminuisce”, ha riassunto Vasquez. Nonostante il calo dei ricavi complessivi, l’Authority del canale – lungo 80 chilometri e strategico per circa il 5% del commercio marittimo mondiale – prevede di versare al Tesoro panamense quasi 3,2 miliardi di dollari, circa 400 milioni in più rispetto all’attuale contributo. La rotta principale resta quella che collega Cina, Giappone e Corea del Sud con i porti della costa orientale degli Stati Uniti.