Cantieri navali, Scoglio Ulivi verso i turchi di Kuzey Star

Dalle nove manifestazioni d'interesse iniziali, solo questa azienda anatolica ha proceduto con l'offerta vincolante, in concorrenza con un fondo del Lussemburgo che è stato considerato però poco solido da Zagabria

Ultimo aggiornamento 14 settembre 2026 - 20:18

Pola – Il Centro croato per la Ristrutturazione e la vendita (Cerp, l’ente che si occupa di gestire, ristrutturare e vendere le partecipazioni azionarie, i beni e gli immobili di proprietà della Repubblica della Croazia) ha accettato l’offerta di 12 milioni di euro presentata dal cantiere navale turco Kuzey Star per circa il 97,1% del cantiere Scoglio Ulivi (gestito dalla società Uljanik Brodogradnja 1856) di Pola. L’offerta vincolante riguarda quattro quote societarie detenute dallo Stato.

Il Cerp ha ritenuto l’offerta valida e conforme alla documentazione di gara, ma questa selezione non perfeziona il trasferimento della proprietà. La Kuzey Star ha infatti  sede al di fuori dell’Unione europea, e rientra quindi nella definizione di investitore estero ai sensi della legge croata. L’acquisizione dovrà essere sottoposta a una procedura di verifica prima di poter essere finalizzata. Dall’ente statale comunicano in ogni caso  l’intenzione di voler stipulare un accordo di vendita e trasferimento alla società turca.

Il provvedimento che autorizza il passaggio delle quote all’acquirente sarà emesso però solo dopo che il ministero delle Finanze croato avrà confermato l’ammissibilità dell’investimento. Il prezzo accettato è risultato superiore alla base d’asta, fissata a circa 11 milioni di euro. Le quattro quote hanno un valore nominale complessivo di 34,3 milioni di euro. Dalla Kuzey Star è arrivato l’impegno a mantenere le attività di cantieristica navale nell’intera area oggetto della concessione marittima a Pola.

Gli obblighi comprendono la costruzione e la riparazione di navi e strutture galleggianti. L’azienda turca fornisce servizi di nuova costruzione, conversione, ammodernamento, manutenzione e riparazione delle navi. In particolare, la divisione Riparazioni di quest’azienda gestisce tre bacini galleggianti. Il Cerp tuttavia aveva ricevuto un’altra offerta vincolante, in particolare dalla società finanziaria lussemburghese Mira Holding, ma non l’ha presa in considerazione dopo averne riscontrato l’invalidità.

La Mira aveva fornito copia di un ordine di pagamento relativo alla cauzione provvisoria richiesta. Un successivo controllo dei conti da parte del Cerp ha rivelato che il pagamento, di importo leggermente inferiore a 111 mila euro, non risultava registrato. Le due offerte vincolanti sono state presentate entro la scadenza del 18 agosto, dopo che nove investitori interessati avevano acquisito la documentazione necessaria per partecipare alla gara.

Il Cerp aveva avviato la procedura di vendita a giugno. La Uljanik Brodogradnja 1856 è stata costituita come società distinta nel 2020 per riavviare la cantieristica navale a Pola, in seguito al fallimento della precedente impresa Uljanik. Nel marzo 2024, il governo croato aveva acquisito una partecipazione del 54,7% dalla Uljanik Brodogradiliste, la società soggetta a procedura fallimentare che gestiva il cantiere di Scoglio Ulivi.

Tra gli obiettivi dichiarati figuravano il pagamento degli stipendi arretrati dovuti agli ex dipendenti e la stabilizzazione della nuova società in vista di una successiva vendita. L’attuale gara d’appalto unisce questa partecipazione ad altre tre quote detenute dallo Stato. Al momento dell’avvio della procedura di vendita, il cantiere impiegava direttamente circa 300 lavoratori, mentre le imprese operanti nell’area in concessione ne impiegavano altri 200. Scoglio Ulivi al momento sta costruendo una nave destinata al trasporto di bestiame vivo.