Dazi, primi passi verso il dialogo tra Bruxelles e Washington

I vertici Ue avevano sperato in una svolta dal partner rivale cinese ma il vertice bilaterale, che quest'anno si è tenuto a Pechino, non ha portato nulla di nuovo se non un impegno comune sul clima

Una nave entra a Maasvlakte (Rotterdam)

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2025 - 16:19

L’accordo sui dazi con gli Usa è “a portata di mano”. Mostra ottimismo la Commissione europea, riferendo di “intensi contatti a livello tecnico e politico” in corso con Washington quotidianamente. La stessa presidente Ursula von der Leyen ribadisce che la soluzione negoziata è la priorità, ma che allo stesso tempo “tutti gli altri strumenti sono sul tavolo e rimarranno tali finché non otterremo un risultato soddisfacente”. L’ultimo compromesso che l’Ue è disposta ad accettare è quello di un dazio reciproco al 15%, compreso il settore auto, e una serie di eccezioni da definire, ma la firma finale spetta al presidente Trump. Nel frattempo, la Commissione europea ha ottenuto il via libera degli Stati membri a un’unica lista di prodotti Usa da 93 miliardi da colpire con dazi fino al 30% in caso non si raggiungesse l’accordo. Così come si stanno studiando anche le mosse per attivare lo Strumento Anti-coercizione, il famoso ‘bazooka’, contro gli investimenti economici degli Usa. Su eventuali altre potenziali contromisure, “non abbiamo intenzione di presentare ulteriori potenziali contromisure da qui al primo agosto, che è la scadenza negoziale imposta dagli Stati Uniti. Ciononostante, continuiamo a prepararci per tutti gli scenari. Tutte le opzioni rimangono aperte”, precisa un portavoce dell’Esecutivo Ue. Accordo o rottura, Bruxelles è consapevole di essere entrata in una nuova era, dopo la principale potenza mondiale non è più un partner affidabile e propaga il protezionismo e l’unilateralismo dopo decenni di aperture dei mercati, globalizzazione e multilateralismo, soprattutto sui temi globali, come il clima e la salute.

I vertici Ue avevano sperato in una svolta dal partner rivale cinese ma il vertice bilaterale, che quest’anno si è tenuto a Pechino, non ha portato nulla di nuovo se non un impegno comune sul clima e un aggiornamento del meccanismo per accelerare le procedure di rilascio delle licenze per le materie prime essenziali, spesso rallentate proprio dal governo di Pechino. Certamente non c’è stato quell’avvicinamento sul commercio ipotizzato da von der Leyen subito dopo le minacce di Trump sui dazi. “Rimaniamo impegnati in un dialogo franco, rispettoso e aperto con la Cina”, afferma la leader della Commissione europea, che tradotto significa che l’Europa non si fida molto di Pechino e prende le distanze su molti fronti.

L’Ue, che da sempre vede la Cina in modo ambivalente, come un partner per la cooperazione, un concorrente economico e un rivale sistemico allo stesso tempo, sperava di poter vedere un riequilibrio nelle relazioni economiche, così come una presa di posizione netta contro la guerra di Putin. “Con l’approfondirsi della nostra cooperazione, si sono accentuati anche gli squilibri. Ora abbiamo raggiunto un punto di svolta, ed è essenziale riequilibrare le nostre relazioni”, sottolinea von der Leyen, attaccando il numero crescente di distorsioni commerciali e barriere all’accesso al mercato. “Un grande passo avanti”, è invece la dichiarazione congiunta per una più stretta collaborazione in settori come lo scambio di quote di emissione, appena introdotto qui in Cina, la cattura e lo stoccaggio del carbonio, l’economia circolare e il rispetto degli accordi di Parigi. Da parte sua, il presidente cinese Xi Jinping ha invitato la Cina e l’Unione Europea ad approfondire la loro cooperazione e la loro fiducia reciproca e a mettere da parte le differenze e cercare un terreno comune. Ma come osserva il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, che ha richiamato Pechino sul rispetto dei diritti umani, “abbiamo sistemi politici ed economici diversi. Non sempre siamo d’accordo” ma c’è “un interesse comune nel perseguire relazioni costruttive e stabili”.

In serata Donald Trump ha detto di essere ottimista riguardo a un accordo sui dazi con l’Unione europa. “Vedremo di farcela – ha detto, rispondendo alle domande dei giornalisti. – Loro, gli europei, vogliono trovare disperatamente un accordo”.