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Donald Trump ha colpito duro le auto straniere importate negli Stati Uniti imponendo una tassa del 25% “permanente” a partire dal 2 aprile: il giorno della “liberazione dell’America” come l’ha definito il presidente, quando scatteranno anche i dazi reciproci nei confronti di 15 Paesi.
Oggi l’Acea, l’associazione europea dell’industria delle auto, si dice “profondamente preoccupata” dei dazi annunciati dagli Usa. “Esortiamo Trump a considerare l’impatto negativo dei dazi non solo sui produttori di auto globali, ma anche sulla produzione nazionale statunitense. I dazi non incideranno solo sulle importazioni negli Stati Uniti, una penalizzazione che probabilmente pagheranno i consumatori americani, ma le misure sui componenti automobilistici danneggeranno anche le case automobilistiche che producono auto negli Usa”, ha sottolineato il direttore generale dell’Acea Sigrid De Vries.