Allarme El Nino, il Rio delle Amazzoni a rischio siccità

Le imprese temono disagi alla logistica fluviale a causa dell'abbassamento del livello dell'acqua

Ultimo aggiornamento 31 luglio 2026 - 19:11

L’arrivo di un intenso fenomeno di El Nino riaccende i timori per una nuova grave siccità nell’Amazzonia brasiliana, con possibili ripercussioni sulla logistica fluviale e sulle attività industriali della zona franca di Manaus. L’allarme arriva dalle associazioni dell’industria e dei trasporti, che temono un abbassamento del livello dei fiumi tra la fine del 2026 e il 2027, dopo la storica crisi idrica che tra il 2023 e il 2024 ha paralizzato per mesi la navigazione commerciale.

Per il direttore del Centro dell’Industria dello Stato di Amazonas (Cieam), Augusto Rocha, il fenomeno dovrebbe essere intenso, anche se resta da capire quando produrrà i suoi effetti. Il periodo più critico è atteso tra ottobre e novembre, con possibili conseguenze sulle consegne e sul commercio di fine anno, mentre il rischio maggiore riguarda il 2027. Anche l’Associazione brasiliana degli armatori di cabotaggio (Abac) avverte che, se il livello del Rio delle Amazzoni dovesse scendere fino ai limiti previsti, la navigazione delle grandi imbarcazioni diventerebbe operativamente impossibile.

Per questo diverse aziende stanno già valutando il ricorso ai terminali galleggianti installati nel 2024 che consentono di trasferire i carichi dalle navi alle chiatte dirette a Manaus. Le imprese chiedono però interventi strutturali per ridurre la vulnerabilità della regione ai periodi di siccità. Tra le proposte figurano dragaggi permanenti e la concessione delle principali idrovie amazzoniche, considerate indispensabili per garantire la continuità del traffico commerciale.