Fermerci rinnova il Consiglio: Carta presidente fino al 2030

Per l’associazione si apre un nuovo mandato dopo quattro anni di crescita e di rafforzamento della rappresentanza del settore

Clemente Carta

Ultimo aggiornamento 17 settembre 2026 - 19:47

L’assemblea di Fermerci ha rinnovato le cariche associative, confermando Clemente Carta alla presidenza e nominando il nuovo Consiglio direttivo che guiderà l’associazione nel prossimo mandato quadriennale.

Il rinnovo delle cariche arriva a quattro anni dalla nascita di Fermerci, fondata nell’estate del 2022 su iniziativa di nove operatori del trasporto merci ferroviario, e cresciuta fino a riunire oggi oltre 70 Associati. Un percorso che ha visto aumentare significativamente la base associativa e la capacità di rappresentanza, insieme al consolidamento dell’attività sui principali dossier che interessano il trasporto ferroviario delle merci e l’intermodalità.

Il nuovo Consiglio direttivo: chi entra

La conferma di Carta alla presidenza assicura continuità a questo percorso e apre un nuovo mandato in una fase particolarmente significativa per il settore, alle prese con gli effetti dei cantieri infrastrutturali, l’evoluzione del quadro regolatorio e le sfide legate alla competitività del sistema logistico nazionale. Il nuovo Consiglio direttivo sarà composto da Clemente Carta, Sabrina De Filippis, Martin Ausserdorfer, Gianmaria Castori, Marco Cojutti, Silvio Damagini, Luca Geremia, Bernhard Kunz, Aldo Maietta, Vito Mastrodonato, Federico Pittaluga, Piero Solcà, Scipione Vitale.

“In quattro anni – ha detto Carta – abbiamo fatto molta strada e oggi Fermerci può contare su una rappresentatività significativamente più forte: le imprese ferroviarie aderenti all’associazione rappresentano oltre il 75% del mercato nazionale del traffico ferroviario merci, e inoltre aderiscono alla nostra organizzazione i principali operatori della logistica ferroviaria nazionale e internazionale. È da questa forza rappresentativa che dobbiamo partire nel nuovo mandato, aumentando la nostra incisività nel confronto con le istituzioni e con la politica sui dossier di interesse per il trasporto ferroviario delle merci. È fondamentale, inoltre, rafforzare la nostra presenza a livello europeo, una parte rilevante delle regole che incidono sul futuro del settore”.