La Finlandia prepara una zona economica speciale nell’est del Paese. Il ministero degli Affari economici e dell’Occupazione ha istituito un gruppo di lavoro incaricato di definire il modello e predisporre la legislazione necessaria per un esperimento a tempo determinato. L’obiettivo è sostenere un’area che Helsinki considera strategica per le prospettive di sviluppo regionale e industriale. Il progetto punta soprattutto ad accelerare gli investimenti delle imprese, migliorare la disponibilità di manodopera qualificata e ridurre i tempi necessari per l’avvio di nuovi progetti. La zona speciale dovrebbe quindi diventare uno strumento di politica economica per rafforzare l’attrattività dell’Est finlandese e favorire la nascita di nuove attività produttive.
Il gruppo di lavoro dovrà stabilire quali territori saranno interessati, definire gli obiettivi dell’iniziativa, individuare gli strumenti da utilizzare e fissarne la durata. Sarà inoltre elaborato un sistema per misurare gli effetti dell’esperimento sull’economia e sullo sviluppo regionale. Entro il 31 marzo 2027 dovranno essere pronti una proposta di legge e un memorandum con i principali contenuti del provvedimento. I documenti saranno quindi sottoposti a consultazione pubblica. Durante la fase preparatoria, Helsinki verificherà anche la compatibilità del progetto con il piano di partenariato nazionale e regionale dell’Unione europea, che punta a rafforzare la vitalità dei territori.
Al lavoro partecipano i ministeri interessati, affiancati da esperti e da una segreteria tecnica. L’avanzamento sarà monitorato da un gruppo direttivo composto da segretari di Stato. Il mandato del gruppo di lavoro terminerà il 31 dicembre 2027. La decisione nasce da un indirizzo già definito dal governo finlandese nell’aprile 2026, quando, nell’ambito della discussione sui limiti di spesa, era stato deciso di avviare la preparazione legislativa per zone economiche speciali temporanee. Per l’Est della Finlandia, il progetto rappresenta ora un possibile nuovo strumento per attrarre capitali e rafforzare la base industriale.