Gli Stati Uniti trasferiranno alla Guardia Costiera delle Filippine tre aerei leggeri King Air 350 equipaggiati per missioni Isr (intelligence, sorveglianza e ricognizione). Lo ha annunciato il Pentagono lunedì con un comunicato.
Il trasferimento dei velivoli leggeri era stato pattuito lo scorso febbraio dopo un incontro tra il sottosegretario Usa alla Difesa John Noh e il comandante della Guardia Costiera di Manila Ronnie Gavan. Nel 2026 sono state annunciate anche altre cessioni di materiale militare da parte di Washington verso l’alleato asiatico, tra cui anche sei cutter appartenenti alla U.S. Coast Guard.
L’integrazione per le missioni Isr è stata realizzata dal Technology Service Group, un’azienda con sede in Virginia che ha ricevuto un appalto da 39 milioni di dollari dal Dipartimento della Difesa Usa per inserire sui velivoli dei kit che un comunicato della società americana definisce come aggiunte “low cost” che possono “aiutare azioni di pattugliamento per una migliore protezione delle zone d’interesse esclusivo”.
Guerra ibrida sul mare
L’allusione è alle zone marittime contese con la Cina, che spinge spesso con azioni di “guerra ibrida” i confini marittimi che ritiene di possedere nel Mar Cinese Meridionale. In precedenza Manila aveva già ricevuto dei droni navali e navi da pattugliamento per tenere d’occhio gli spostamenti delle forze di Pechino nelle aree contese.
Recentemente le forze marittime di Pechino hanno svolto esercitazioni militari e inviato droni nella Secca di Scarborough, un gruppo di scogli e isolotti che la Cina occupa dal 2012 in seguito a una serie di blitz, per rafforzare le sue pretese di sovranità.
Queste ambizioni di sovranità da parte del Paese del Dragone si devono al fatto che fino a pochi anni fa le Filippine spendevano per le forze armate di terra per uso interno, per contrastare ribellioni, trafficanti di droga e altre questioni di ordine pubblico.Ergo poco o nulla veniva speso per la Guardia Costiera e la Marina militare.
Uno dei segni di questa svolta è stato il riutilizzo di alcuni velivoli Cessna utilizzati negli anni ’10 per contrastare il terrorismo islamico che oggi invece servono per monitorare le forze marittime dell’ingombrante vicino ed evitare che si ripetano colpi di mano come quelli della Secca di Scarborough quattordici anni fa.