La Russia potrebbe affrontare una carenza di benzina nel mese di agosto, malgrado il recente divieto di esportazione, a causa di scorte interne limitate, una domanda stagionale elevata e lavori di manutenzione nelle raffinerie. Lo riferiscono fonti del settore alla Reuters. Il blocco alle esportazioni, entrato in vigore lunedì e valido fino al 31 agosto, è stato introdotto dal governo russo per stabilizzare il mercato interno e prevenire aumenti nei prezzi del carburante, considerati altamente sensibili a livello sociale. Tuttavia, secondo gli operatori del settore, la misura potrebbe non bastare.
Gli esperti sottolineano che i volumi di benzina esportati sono di gran lunga inferiori al consumo interno: anche se destinati al mercato russo, non sarebbero sufficienti a soddisfare la domanda estiva. Le autorità potrebbero quindi costringere le compagnie petrolifere a incrementare le vendite sul mercato interno e posticipare gli interventi di manutenzione già pianificati nelle raffinerie. Il ministero dell’Energia russo non ha rilasciato dichiarazioni in merito, non rispondendo alla richiesta di commento inoltrata dopo l’orario di chiusura degli uffici.
Un altro elemento che aggrava la situazione è l’assenza di riserve adeguate da parte dei distributori privati, che, a causa dell’aumento dei tassi d’interesse al 20%, hanno evitato di ricorrere a prestiti bancari per l’acquisto anticipato di carburante. “Attualmente, la produzione di benzina è a un livello normale per l’estate, e le vendite seguono le previsioni. Tuttavia, i trader privati sono privi di scorte”, ha dichiarato una fonte interna a una grande compagnia petrolifera. Inoltre, i frequenti ritardi nei voli hanno spinto molti viaggiatori russi a utilizzare l’auto privata, contribuendo ulteriormente all’aumento della domanda di carburante. Secondo le previsioni del settore, la carenza potrebbe protrarsi fino a settembre. Una possibile riduzione dei prezzi è attesa solo da ottobre, quando le raffinerie avranno completato le manutenzioni e la domanda tornerà ai livelli consueti.