La Marina Militare si prepara a fermare nave Amerigo Vespucci per una lunga sosta lavori. Otto mesi, da novembre 2026 a giugno 2027, per una maxi-operazione di manutenzione, ammodernamento e adeguamento tecnico. Il valore stimato dell’intervento è di circa 10 milioni di euro. Attraverso un avviso esplorativo, pubblicato dalla Direzione dell’Arsenale Militare Marittimo della Spezia, la Forza armata ha cercato di individuare eventuali alternative a Fincantieri, operatore economico già ritenuto idoneo.
Il documento è molto preciso, e anticipa l’elenco degli interventi a cui si dovrà sottoporre l’unità dopo la campagna in Nord America. Partito il 9 settembre da Genova, il veliero farà rientro a Trieste l’8 ottobre. Dopo aver toccato porti negli Stati Uniti, in Canada, Spagna e Italia, a novembre si sottoporrà a una serie di importanti lavori. Il programma è fitto, riguarda praticamente tutti i sistemi principali. Sono previste operazioni sullo scafo, sugli impianti di propulsione, sulle piattaforme di comando, controllo, navigazione e comunicazione. È previsto anche il rinnovamento degli allestimenti e degli arredi dei locali di vita, operativi, tecnici e di servizio.
Particolarmente articolati saranno gli interventi sull’alberatura: per maestra e mezzana è prevista una manutenzione straordinaria. Si procederà allo smontaggio del sartiame e alla sabbiatura. Il rimontaggio avverrà solo dopo controlli strutturali e trattamento protettivo. Ricostruzioni varie, sostituzione dei bozzelli non idonei e fornitura parziale di nuove vede completeranno il lavoro.
Come si legge nel documento, il contratto avrà una durata indicativa di 365 giorni. Oltre alla sosta in Arsenale alla Spezia, l’operatore dovrà essere in grado di assicurare interventi tecnici e attività di supporto logistico anche durante la nuova campagna, prevista indicativamente tra luglio e ottobre 2027. La Marina ha già indicato Fincantieri, ritenendo che sia l’unico soggetto in grado di garantire il successo dell’iniziativa nei tempi e con le risorse previste. Tuttavia, ha deciso di aprire una consultazione per verificare se sul mercato esistano soluzioni alternative.
Gli operatori interessati avevano tempo fino al 22 agosto per presentare domanda dimostrando di avere un fatturato annuo almeno pari al valore stimato dell’appalto, la certificazione Iso e l’accesso alla documentazione progettuale della Design Authority. Preso la Marina, che perseguiva l’obiettivo di raccogliere manifestazioni di interesse, renderà noti i risultati. Solo una volta conclusa questa fase potrà essere definito il percorso di affidamento dei lavori.