Marina Usa, stretta sulle denunce anonime per molestie e discriminazioni

La Us Navy cambia le regole per le segnalazioni nel programma Military Equal Opportunity. Le accuse anonime non saranno più trattate come vere e proprie denunce, mentre resta possibile utilizzare il sistema riservato

Ultimo aggiornamento 15 agosto 2026 - 10:48

La Marina degli Stati Uniti cambia le regole per la gestione delle segnalazioni di molestie e discriminazioni all’interno di Navy e Marine Corps. Secondo le nuove disposizioni, le accuse presentate in forma anonima non saranno trattate come denunce nell’ambito del programma Military Equal Opportunity, il sistema attraverso cui le forze armate affrontano i casi di discriminazione illegale e molestie sessuali.

Ai militari viene invece raccomandato di utilizzare il canale di segnalazione riservato, nel quale chi denuncia deve identificarsi e fornire le informazioni necessarie al personale incaricato di ricevere e gestire il caso. L’opzione anonima, tuttavia, non viene completamente eliminata. La Marina precisa infatti che una segnalazione anonima può comunque indurre un comandante ad adottare le misure ritenute appropriate.

La modifica arriva dopo un memorandum del Pentagono del settembre 2025, che aveva indicato la necessità di superare progressivamente il sistema delle denunce anonime a favore di un modello basato sulla riservatezza. L’obiettivo dichiarato era creare un meccanismo più efficace, orientato al sostegno dei militari e alla risoluzione dei casi.

Con il nuovo sistema, Navy e Marine Corps registreranno la segnalazione e indirizzeranno il militare verso i servizi di assistenza disponibili, senza obbligarlo a trasformare immediatamente il caso in una denuncia informale o formale. Questa possibilità resta comunque a disposizione dell’interessato.

La riservatezza non è però assoluta. Le informazioni che consentono di identificare il militare possono essere divulgate qualora la segnalazione riguardi circostanze connesse a gravi lesioni fisiche, morte o ammissioni relative all’intenzione di commettere un reato. La Marina ha inoltre precisato che continuerà a trattare le segnalazioni anonime relative a molestie, hazing e bullismo, in attesa di ulteriori indicazioni.

Le nuove regole intervengono anche sulla procedura per le denunce informali. In questi casi Navy e Marine Corps possono proporre strumenti di risoluzione dei conflitti per cercare di chiudere la controversia. Il militare mantiene tuttavia la possibilità di rifiutare questo percorso e avviare una procedura nell’ambito del Military Equal Opportunity. La stessa facoltà resta disponibile se il tentativo di mediazione non porta a una soluzione.

Per le denunce formali esistono inoltre precise condizioni che possono portare all’archiviazione. Tra queste figura il superamento del termine previsto: 60 giorni di calendario dall’ultimo episodio per il personale in servizio attivo e 120 giorni per i riservisti. Una denuncia può essere respinta anche se non rientra nelle competenze dell’ufficio MEO, se non contiene elementi sufficienti per un’indagine, se il problema è già stato risolto, se vengono fornite dichiarazioni false o se il denunciante non collabora alle richieste di informazioni della Marina.

Il passaggio al nuovo modello arriva dopo una serie di interventi sul sistema di gestione delle condotte illecite. Nel febbraio 2024 la Marina aveva introdotto la possibilità di presentare segnalazioni riservate per le molestie sessuali, affiancandola ai canali formali, informali e anonimi. Nei mesi successivi, l’ispettorato generale del Dipartimento della Difesa aveva criticato la Marina per carenze nella formazione del personale e nella documentazione utilizzata per gestire casi particolarmente delicati.

Nel frattempo, la Us Navy ha modificato anche le procedure relative ai militari sotto indagine per condotte sessuali, aggressioni sessuali o stalking. In questi casi, il trasferimento temporaneo potrà avvenire soltanto verso comandi a terra per brevi periodi, mentre in precedenza la normativa prevedeva più genericamente il trasferimento temporaneo dal comando di appartenenza a un’altra unità.