Nuova missione per il Dltm: “Più internazionalizzazione”

Via al confronto con le imprese per focalizzare le richieste. Forcieri: "L'obiettivo non è lavorare a un'economia bellica, ma sviluppare in Liguria tecnologie dual use a servizio della cantieristica". I rapporti con il Québec

Ultimo aggiornamento 10 luglio 2026 - 17:05

La Spezia – Il Distretto ligure delle Tecnologie marine, l’ente pubblico-privato nato per unire aziende, università ed enti pubblici ha organizzato ieri sera un incontro alla Spezia per avviare un confronto con le imprese associate (o possibili associate) con l’obiettivo di focalizzare quali siano in questo momento interessi e richieste per l’ampio spettro delle imprese liguri che operano nella Blue economy.

L’ente guidato da Lorenzo Forcieri punta a rafforzare il proprio ruolo di polo aggregatore, specialmente in tre ambiti: il dialogo fra grandi e piccole imprese, la ricerca e gestione di bandi europei, la formazione ad hoc per dipendenti o potenziali tali delle aziende e l’avvio di contatti internazionali. Fondamentali da questo punto di vista i contatti avviati con Naval Quebéc, il maggiore distretto cantieristico del Canada, così come la collaborazione, siglata pochi mesi fa, col Polo nazionale della Subacquea, che sempre ieri alla Spezia ha presentato un bando da 7,5 milioni di euro.

. L’incontro con le imprese del Dltm, che tra l’altro parteciperà all’evento Best di Blue Media in calendario a Genova nel mese di novembre e che ospiterà tutte i protagonisti della blue economy, è stato introdotto dal direttore scientifico del Dltm, Filippo De Stefani.

I project manager Federica Colombo e Davide Ritarossi hanno impostato il momento di dialogo con le imprese e illustrato i progetti di internazionalizzazione. Valeria De Rosa, della segreteria di direzione, ha introdotto il partner Axia sui temi della formazione. Francesca Picasso, Coo di Wylab, ha prospettato le possibili collaborazioni tra Distretto e Faros, l’acceleratore per start-up nella Blue economy di Cdp Venture Capital.