Oleodotto saudita danneggiato, ci vorranno settimane per ripararlo

Lo rivelano fonti della Ap. Si spera di farlo funzionare parzialmente durante i lavori

I danni all'oleodotto saudita Est-Ovest visti dal satellite subito dopo l'attacco del 10 settembre

Ultimo aggiornamento 14 settembre 2026 - 17:04

L’importante oleodotto saudita colpito da un attacco la scorsa settimana rimarrà in gran parte fuori servizio per diverse settimane a causa delle riparazioni necessarie: lo hanno riferito due funzionari della regione. Lo scrive sul suo sito l’agenzia Ap.

L’oleodotto Est-Ovest, che attraversa il Regno, è fondamentale per la strategia dell’Arabia Saudita di spostare le esportazioni di petrolio verso il Mar Rosso, evitando così lo Stretto di Hormuz (nel Golfo Persico), dove gli attacchi iraniani hanno ostacolato il traffico marittimo. L’infrastruttura, lunga 1.200 chilometri, ha una capacità di trasporto fino a 7 milioni di barili di petrolio al giorno. Giovedì, l’oleodotto è stato chiuso in seguito a un attacco che l’Arabia Saudita ha attribuito a droni appartenenti a milizie irachene sostenute dall’Iran.

I funzionari, informati sulla vicenda, hanno dichiarato che la riparazione dei danni — compresi quelli a un’importante stazione di pompaggio — potrebbe richiedere dalle tre alle cinque settimane. Uno di loro ha aggiunto che la linea potrebbe funzionare parzialmente mentre le squadre eseguono i lavori di riparazione. I funzionari hanno parlato a condizione di anonimato, non essendo autorizzati a rilasciare dichiarazioni ai media.

La compagnia petrolifera saudita Aramco, che gestisce l’oleodotto, non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento. Il Centro per la Comunicazione Internazionale, ente governativo che supervisiona i rapporti con i media esteri nel Regno, ha fatto sapere di stare esaminando la richiesta di informazioni dell’Ap riguardo alle tempistiche di riparazione dell’impianto.