Piani regolatori di Genova e Savona-Vado: l’Autorità Portuale incontra terminalisti e operatori ferroviari

Le analisi sono state centrate sulle esigenze operative e tecniche dei terminal, pensate in prospettiva di un'evoluzione dei traffici degli scali

Ultimo aggiornamento 8 settembre 2026 - 20:53

Una nuova serie di incontri promossa dall’Autorità Portuale del Mar Ligure Occidentale sui nuovi piani regolatori degli scali di Genova e Savona-Vado ha portato al tavolo i terminalisti e gli operatori ferroviari.

Il presidente dell’Autorità Matteo Paroli e il segretario generale Tito Vespasiani hanno parlato con i rappresentanti di Uniport (Ignazio Messina, Francesco Beltrano, Emanuele Faranda e Massimiliano Riccardi), Assiterminal (Alessandro Ferrari e Luca Becce), Assologistica (Paolo Guidi), Federlogistica (Davide Falteri), Agens (Luca Bassani, Massimo Morasso e Livio Ravera) e Fercargo (Guido Porta) sul tema delle nuove azioni contenute nei piani. Le analisi sono state centrate sulle esigenze operative e tecniche dei terminal, pensate in prospettiva di un’evoluzione dei traffici portuali.

Dalle ipotesi sviluppate su studi preesistenti, quindi, c’è una base di lavoro su cui aggiungere eventuali integrazioni e migliorie, qualora superassero alcune verifiche tecniche e normative.

Gli argomenti

Al centro del primo incontro, il contenuto dei piani. Sotto la lente è finita soprattutto la flessibilità delle destinazioni funzionali. Del resto, una pianificazione con orizzonte di venticinque-trent’anni potrebbe essere rigida e non tenere conto dell’evoluzione dei mercati, dell’operatività e della domanda. L’obiettivo rimane quello di mantenere per questo lungo periodo le condizioni per far crescere tutte le componenti del traffico portuale, che comprendono i container, i passeggeri e anche i rotabili. Per tutti e tre i segmenti le prospettive di sviluppo rimangono significative.

Poi c’è stato un secondo round di confronto interamente dedicato alle esigenze di Agens e Fercargo, rappresentate dalla Direzione Strategie e Pianificazione Sviluppo Infrastrutture – Sviluppo e Infrastrutture Area Nord Ovest di RFI e Mercitalia Shunting & Terminal: con loro sono state affrontate le tematiche relative al potenziamento del sistema ferroviario, una condizione essenziale per accompagnare l’aumento dei flussi e la crescita della capacità portuale di accogliere nuove quote di merci dalla gomma alla rotaia.

Gli obiettivi

Emerge quindi la necessità di rafforzare l’ultimo miglio, i parchi e le stazioni ferroviarie interne alle aree portuali connettendole al meglio con la rete nazionale alla luce delle opportunità offerte dall’apertura del Terzo Valico, che consente di rendere più efficiente e meno impattante la logistica delle merci sull’area urbana e sul resto del territorio, andando di pari passo con la riduzione del traffico pesante e la sostenibilità ambientale delle attività dello scalo.

Nelle prossime settimane per terminalisti e operatori ferroviari sarà messa a disposizione una data room per accedere liberamente a una documentazione di riferimento, a cui attingere per le informazioni su cui basare il lavoro sui piani regolatori.

A margine degli incontri ha commentato il presidente Matteo Paroli: “Un piano con un orizzonte di 25 o 30 anni deve evitare, per quanto possibile, che le scelte di oggi precludano le opportunità di domani. Le azioni che presentiamo ricercano un punto di equilibrio tra le potenzialità di sviluppo che dobbiamo saper guardare nel lungo periodo e le condizioni economiche, operative, territoriali e istituzionali nelle quali quelle previsioni devono trovare concreta attuazione”.