“Un incontro di grande collaborazione, dove è emersa con forza la volontà condivisa di tutti gli attori istituzionali, Comune, Autorità di sistema portuale, Soprintendenza, di individuare soluzioni concrete per favorire lo sviluppo del porto di Livorno”. Lo ha detto il prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi al termine dell’incontro in prefettura con, fra gli altri, il sindaco Luca Salvetti, il soprintendente Valerio Tesi e il commissario dell’Autorità di sistema portuale Davide Gariglio, sulla questione delle aree portuali per le quali, secondo il Mic, non è stato possibile disporre l’esclusione dal vincolo paesaggistico e alla luce del Poc approvato ieri dal Comune.
Obiettivo dell’incontro fare chiarezza sugli esiti della conferenza paesaggistica relativa al porto operativo di Livorno – conferenza alla quale hanno preso parte Regione Toscana, Comune e Soprintendenza dal marzo 2024 – e di fugare equivoci e timori espressi da operatori economici e istituzioni coinvolte nello scalo marittimo. “Tutti – ha sottolineato il prefetto – hanno espresso la ferma intenzione di contribuire a un percorso che consenta al porto di crescere”. “Sono già allo studio soluzioni operative che permettano di contemperare le esigenze di tutela del paesaggio e del patrimonio architettonico con quelle, altrettanto fondamentali, di sviluppo infrastrutturale e produttivo”.
La Soprintendenza, ha sottolineato il prefetto, “si è dimostrata estremamente collaborativa, con un approccio costruttivo e orientato alla ricerca di un equilibrio sostenibile tra vincoli e crescita”. “Agiremo in tutti i modi possibili, nella logica della collaborazione con le altre realtà pubbliche chiamate a gestire gli interessi del porto, per trovare soluzioni che non limitino lo sviluppo e l’operatività del nostro scalo portuale”, ha poi dichiarato Gariglio in riferimento alla approvazione del Poc che inserisce anche le aree portuali in quelle a vincolo paesaggistico.
“L’Autorità di sistema portuale – ha proseguito – è pienamente consapevole delle implicazioni negative delle determinazioni assunte dalla conferenza paesaggistica per la conformazione del Piano operativo comunale, da cui è emersa l’estensione del vincolo paesaggistico della fascia costiera in ambito portuale, fino ad ora assente”. Gariglio ha anche detto di aver espresso al prefetto e al soprintendente, nella riunione odierna, “la preoccupazione per l’esito della conferenza paesaggistica, che ha poi portato all’approvazione del Poc“. Sino ad oggi tutte le autorizzazioni e gli strumenti di pianificazione adottati con il coinvolgimento degli enti e delle amministrazioni competenti hanno escluso l’esistenza del vincolo paesaggistico sulle aree portuali, una esclusione “espressamente contemplata dal Piano regolatore portuale approvato dalla Regione Toscana nel 2015”.