Via libera dell’Autorità portuale al nuovo pontile galleggiante per i mitilicoltori

Per la parte a terra è già stata approvato un Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica da 4 milioni di euro

La mappa dei due progetti

Ultimo aggiornamento 27 agosto 2026 - 16:07

Un nuovo passo in avanti per la riorganizzazione delle attività dei mitilicoltori spezzini. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale ha concluso positivamente la Conferenza dei servizi, approvando il progetto per riqualificazione di un’area a mare destinata alla ricollocazione degli allevatori. L’intervento riguarda un’area situata vicino al compendio attualmente in concessione alla Lotti Spa e prevede, tra le opere principali, la realizzazione di un pontile galleggiante. L’obiettivo, come ribadito di recente dal presidente Bruno Pisano, è “completare la trasformazione del sito e creare uno spazio adeguato alle esigenze delle attività legate a una filiera importante per il territorio”.

Il progetto

Il progetto è direttamente collegato a quello per allestire all’uso dei mitilicoltori la banchina di viale San Bartolomeo dismessa dalla Petrolifera di Arcola e prevede la manutenzione straordinario dei pontili a giorno per l’ormeggio di 42 imbarcazioni. È tutto spiegato nella relazione: “Il primo tratto, di 42 metri, sarà vincolato alla banchina. Il secondo, lungo 80 metri, sarà galleggiante”. Saranno collegati tra di loro attraverso una “passerella basculante”. Mentre a mare è prevista anche la realizzazione di “una catena di fondo, vincolata a corpi morti”, a cui saranno agganciate le trappe d’ormeggio.

La conferenza dei servizi

Per la parte a terra, è già stata approvato un Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica da 4 milioni di euro. Per quella a mare, invece, si è appena conclusa la Conferenza dei servizi. L’iter autorizzativo è stato lungo e ha coinvolto numerosi enti. Sul progetto si sono espressi, tra gli altri, Provincia della Spezia, Vigili del fuoco, Regione Liguria, Asl 5, Marina Militare, Capitaneria di porto, Agenzia delle Dogane, Soprintendenza e Comune della Spezia. E le prescrizioni hanno condizionato il via libera. Particolare attenzione, infatti, dovrà essere riservata alla tutela dell’ambiente marino e dell’area di cantiere. Il decreto impone di evitare qualsiasi forma di inquinamento del suolo, delle acque e del mare e di prevenire la dispersione in mare di materiali potenzialmente inquinanti.