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Starmer: “Una guerra commerciale per la Groenlandia non è nell’interesse di nessuno”

“Una guerra commerciale per la Groenlandia non è nell’interesse di nessuno”. Con queste parole il premier britannico, Keir Starmer, ha tentato di gettare acqua sul fuoco delle crescenti tensioni transatlantiche durante una conferenza stampa a Downing Street. Il richiamo alla prudenza del Primo Ministro arriva in risposta al piano del presidente statunitense Donald Trump di imporre nuovi dazi agli alleati dell’isola, una mossa che minaccia di innescare una frattura senza precedenti tra Washington e le cancellerie europee. Starmer ha sottolineato la necessità di un approccio razionale, affermando che “il modo giusto per affrontare una situazione di questa gravità è attraverso una discussione calma tra alleati”. Il premier ha voluto ribadire che il suo compito principale resta la tutela dell’interesse nazionale del Regno Unito, obiettivo che può essere raggiunto solo evitando un’escalation protezionistica che colpirebbe duramente i mercati globali. Per mediare in quella che si preannuncia come una crisi diplomatica di vasta scala, Starmer ha avviato un’intensa attività diplomatica nelle ultime 24 ore. “Ho parlato con il presidente Trump, con i leader europei e con il Segretario Generale della Nato”, ha spiegato, auspicando una soluzione basata su “partnership, fatti e rispetto reciproco”. Secondo il leader laburista, è solo attraverso la cooperazione e il riconoscimento degli interessi condivisi che le alleanze storiche possono sopravvivere alle attuali turbolenze geopolitiche legate al destino dell’isola artica.

19 Gennaio 2026 - 15:01