Canada, Carney guarda all’Ue: allo studio uno status di membro associato

Un avvicinamento più stretto non sarebbe però semplice. Il Canada e l'Ue hanno già un accordo di libero scambio, il Ceta, entrato provvisoriamente in vigore nel 2017 ma ancora non ratificato da tutti i paesi membri

Ultimo aggiornamento 13 settembre 2026 - 18:45

Il Canada di Mark Carney punta a rafforzare i rapporti con l’Unione europea e sta valutando la possibilità di ottenere uno status di «membro associato» dell’Ue. Lo ha riferito il Wall Street Journal, citando funzionari europei e canadesi. Secondo il quotidiano, anche Bruxelles sarebbe disponibile a discutere una formula che al momento non esiste. L’iniziativa si inserisce nel progressivo deterioramento dei rapporti tra Ottawa e Washington. La guerra commerciale con gli Stati Uniti, tornata a inasprirsi dopo il ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump, ha spinto il governo canadese a cercare nuovi partner e a diversificare i propri rapporti economici.

Canada e Ue stanno discutendo una maggiore integrazione in settori considerati strategici, tra cui energia, intelligenza artificiale, difesa e minerali critici. Sul tavolo ci sono anche progetti comuni per cavi sottomarini, centri dati, servizi cloud, reti satellitari e infrastrutture necessarie a esportare energia canadese verso l’Europa. Carney ha inoltre discusso con diversi leader europei della possibilità di facilitare la mobilità dei cittadini canadesi nell’Ue, fino all’ipotesi di consentire loro di vivere e lavorare senza visto. Il 20 settembre il premier canadese incontrerà il presidente francese Emmanuel Macron a Saint-Pierre e Miquelon, nel primo viaggio ufficiale di un primo ministro canadese nell’arcipelago francese al largo della costa canadese.

Un avvicinamento più stretto non sarebbe però semplice. Il Canada e l’Ue hanno già un accordo di libero scambio, il Ceta, entrato provvisoriamente in vigore nel 2017 ma ancora non ratificato da tutti i paesi membri. L’eventuale creazione di uno status di membro associato richiederebbe quindi di superare non solo ostacoli politici, ma anche questioni istituzionali ancora da definire.