Carburanti, Eni mette un tetto a benzina e gasolio: 1,99 e 2,19 euro al litro

Il price cap scatterà dal 28 settembre per 30 giorni, con possibilità di proroga fino a fine anno. Palazzo Chigi: «Un atto di attenzione all’Italia»

Ultimo aggiornamento 25 settembre 2026 - 18:14

Eni mette un tetto al prezzo dei carburanti venduti da Enilive. Dal 28 settembre benzina e gasolio non potranno superare rispettivamente 1,99 e 2,19 euro al litro, circa 17 centesimi in meno rispetto ai livelli medi attuali. Il price cap, legato all’agevolazione fiscale sulle accise in vigore, avrà inizialmente una durata di 30 giorni e potrà essere esteso fino alla fine dell’anno, in funzione dell’andamento dei mercati e degli approvvigionamenti.

La decisione arriva in un mercato condizionato dalla contrazione dell’offerta internazionale di prodotti raffinati, a sua volta legata alle crisi geopolitiche, e dalla riduzione della capacità di raffinazione europea: secondo Eni, negli ultimi 15 anni sono state chiuse quasi 30 raffinerie.

La società sottolinea che il nuovo intervento si aggiunge alle misure adottate dallo scorso marzo, quando aveva assorbito una parte degli aumenti delle quotazioni internazionali evitando di trasferirli integralmente sui prezzi consigliati alla rete.

Eni richiama anche il proprio impegno sul sistema italiano della raffinazione, dalle bioraffinerie di Venezia e Gela alla trasformazione del sito di Livorno, con investimenti destinati a mantenere capacità produttiva, occupazione e sviluppo di prodotti sostenibili.

Il Governo ha accolto l’iniziativa. «Un lodevole atto di attenzione all’Italia», afferma Palazzo Chigi, definendo il tetto «un’importante iniziativa» nella direzione di calmierare il caro carburanti che sta pesando su famiglie e imprese.