Il barometro del commercio internazionale realizzato dal Wto segna bel tempo, nonostante tutte le tensioni geopolitiche: il commercio internazionale di merci è in leggera ripresa rispetto al mese di giugno, data dell’ultima pubblicazione da parte dell’organizzazione internazionale con sede a Ginevra. La misurazione dei flussi fatta dagli specialisti comprende l’export globale, gli spostamenti dei cargo aerei e dei container via nave, le materie prime, la componentistica elettronica e le vendite automobilistiche.
Si parte da un valore base di cento: se si è sopra questa linea, c’è crescita, altrimenti si va in calo.
Se a giugno il valore riportato era di 101,7, a settembre è di 102. Un rafforzamento lieve quindi c’è, nonostante siano peggiorate le prospettive di risoluzione per il conflitto tra Stati Uniti e Iran e per quello tra Russia e Ucraina.
Alti e bassi
Le previsioni di marzo invece erano più pessimistiche: si prevedeva un rallentamento dei flussi commerciali da una crescita del 4,6% a 1,9% a causa delle ostilità scoppiate contro Teheran, che hanno provocato la chiusura quasi immediata dello Stretto di Hormuz. In parte questi effetti sono stati mitigati dalla forte domanda di componentistica elettronica per la costruzione di data center per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e altre infrastrutture digitali, si legge nel report del Wto.
Però la crisi è tutt’altro che superata e una ripresa delle ostilità su vasta scala in Medio Oriente porterebbe a un rialzo dei prezzi del petrolio (che già nella giornata dell’8 settembre ha superato i 100 dollari al barile) e una nuova chiusura di Hormuz, recentemente riaperto nel lato omanita grazie a una complessa operazione militare delle forze armate statunitensi, anche se i rischi rimangono.
E proprio il trasporto dei container è l’unico indicatore che registra un calo e di sicuro non aiuta il fatto che la Casa Bianca abbia annunciato un divieto di importazione per latticini, motocicli e alcolici provenienti dal Canada. Decisivo sarà il barometro di dicembre per fare un bilancio comprensivo dell’anno.