Crisi in Medio Oriente, Bruxelles approva aiuti alla pesca tedesca

Ultimo aggiornamento 28 agosto 2026 - 11:48

La Commissione Europea ha dato il via libera a un regime di aiuti varato dalla Germania del valore di 4,5 milioni di euro, destinato a sostenere le imprese della pesca e dell’acquacoltura messe in difficoltà dall’aumento dei prezzi dei carburanti, conseguenza diretta della crisi in Medio Oriente. Il provvedimento è stato approvato nell’ambito del METSAF, il Quadro Temporaneo di Aiuti di Stato per la Crisi in Medio Oriente, adottato da Bruxelles lo scorso 29 aprile. Si tratta di uno strumento pensato per permettere agli Stati membri di intervenire rapidamente a sostegno dei settori economici più esposti agli effetti della crisi: agricoltura, pesca, trasporti e industrie ad alta intensità energetica.

Come funziona la misura tedesca

Il regime notificato da Berlino sosterrà le imprese attive nella produzione primaria di prodotti della pesca e dell’acquacoltura, e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026. L’obiettivo è attenuare l’impatto del rincaro dei carburanti sui bilanci aziendali. Il sostegno sarà erogato sotto forma di sovvenzioni dirette. L’intensità dell’aiuto corrisponde al 70% dell’incremento stimato dei costi del carburante sostenuto dalle imprese ittiche e dell’acquacoltura nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 23 luglio 2026. Per ciascuna azienda, il contributo non potrà comunque superare i 50.000 euro.

La valutazione della Commissione

Bruxelles ha esaminato il regime alla luce delle norme UE sugli aiuti di Stato, in particolare dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c) del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, che consente agli Stati membri di sostenere lo sviluppo di determinate attività economiche a determinate condizioni, oltre che delle sezioni 1 e 2.1 del METSAF stesso. Secondo la Commissione, il regime tedesco rispetta pienamente i criteri previsti dal quadro temporaneo: dispone di un bilancio stimato chiaramente definito ed è concepito per sostenere in modo transitorio le imprese del settore. L’esecutivo comunitario ha inoltre concluso che la misura è necessaria, adeguata e proporzionata rispetto all’obiettivo di favorire lo sviluppo dell’attività economica interessata, senza alterare le condizioni degli scambi in misura contraria all’interesse comune. Su queste basi, l’aiuto è stato dichiarato compatibile con le regole UE.

Il contesto: la crisi in Medio Oriente e la risposta europea

Il METSAF, adottato il 29 aprile scorso, nasce per dare agli Stati membri uno strumento mirato e temporaneo con cui sostenere l’economia europea di fronte alle ripercussioni della crisi mediorientale. Il quadro resterà applicabile fino al 31 dicembre 2026 e, in questo periodo, la Commissione ne monitorerà costantemente contenuti, portata e durata, in base all’evoluzione della situazione in Medio Oriente e del quadro economico generale. Bruxelles sottolinea come la transizione verso un’economia pulita resti la soluzione strutturale di lungo periodo per proteggere le imprese europee dagli shock energetici globali. Tuttavia, il METSAF consente agli Stati membri di intervenire da subito, evitando che le aziende più esposte subiscano danni irreparabili nel breve termine. Il sostegno previsto dal quadro può assumere diverse forme per le imprese di agricoltura, pesca e trasporti: dagli aiuti calcolati sui consumi effettivi, per coprire parte dei rincari di carburante o fertilizzanti, fino a un approccio semplificato per gli importi di aiuto più contenuti. Il METSAF prevede inoltre un adeguamento temporaneo del Clean Industrial Deal State Aid Framework, con maggiore flessibilità e intensità di aiuto più elevate per fronteggiare i picchi dei prezzi dell’energia elettrica.