Per vedere il video devi accettare i cookie di Dailymotion.
“In tutti i tempi difficili chi sa cogliere le opportunità può anche aumentare la capacità del proprio Paese di essere influente a livello geopolitico. In particolare, l’Italia ha una vocazione, quella mediterranea: noi, nel fianco Sud dell’Europa, abbiamo una marittimità superiore agli altri Paesi”. Lo ha affermato oggi a Milano il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, a margine della cerimonia di inaugurazione di “Shield – Strategic hub for integrated education on leadership & defense” presso l’università Bocconi. Secondo Rixi, è fondamentale studiare il ruolo dell’Italia per stabilizzare il Mediterraneo, affinché torni a essere “ricco e denso di traffico commerciale”, controllando al contempo le pulsioni belliche della sponda Sud con un’attenzione superiore a quella messa in campo negli ultimi trent’anni. Sul fronte delle alleanze internazionali, il viceministro ha ribadito la centralità del rapporto con gli Stati Uniti, definendoli il pilastro della Nato senza il quale l’Europa non sarebbe oggi un continente sicuro. “Credo che l’Unione europea e gli Stati Uniti troveranno delle soluzioni, perché conviene a entrambi”, ha aggiunto, invitando alla massima prudenza riguardo a ipotesi di nuovi percorsi geopolitici: “Lasciare vecchie alleanze consolidate per andare a prendere nuovi percorsi magari può essere più facile da un punto di vista populistico, ma in questo momento credo che debba regnare la prudenza”. Rixi ha quindi commentato criticamente le recenti scelte di Bruxelles, definendo l’Europa l’unico continente al mondo ad aver introdotto una “tassa sulla marittimità”, l’Ets. Una scelta che, secondo il viceministro, starebbe favorendo lo spostamento di russi e cinesi verso le rotte artiche, controllate da questi ultimi al 90%. “Questo in futuro potrebbe destabilizzare il continente – ha concluso – quindi credo che siano argomenti che vanno studiati e affrontati insieme con i partner europei e americani”.