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Il legame tra il mondo della finanza e la Blue Economy si fa sempre più stretto, delineando un percorso di sviluppo dove la sostenibilità non è più solo un’opzione, ma un pilastro fondamentale per la crescita del sistema Paese. Lo ha sottolineato Valerio Giorgi, Responsabile Corporate Toscana Ovest di Bper Banca, intervenendo a margine dell’evento “Road to Best” a Civitavecchia, snodo logistico cruciale per l’intero bacino del Mediterraneo. Secondo Giorgi, l’impegno dell’istituto bancario si traduce in un affiancamento costante a imprese e istituzioni, poggiando su un’esperienza pluriennale maturata nel settore e sulla volontà di sostenere attivamente il comparto marittimo nelle sue molteplici declinazioni. In questo scenario, la banca non agisce solo come erogatore di credito, ma propone un servizio di consulenza a 360 gradi, indispensabile per affrontare le sfide della transizione ecologica e del rispetto degli impatti ambientali, variabili ormai determinanti per la competitività delle risorse territoriali e aziendali. Particolare attenzione è stata rivolta ai dati emersi dal focus specifico realizzato dall’Ufficio Studi di Bper Banca, che ha analizzato l’andamento della Blue Economy con un approfondimento territoriale dedicato al Lazio. I numeri descrivono un settore vitale e in espansione: l’economia del mare genera in questa regione circa il 4% del Prodotto Interno Lordo, con un valore aggiunto che si attesta intorno ai 6 miliardi di euro. Significativo è anche l’impatto occupazionale, con una media di 70.000 addetti impiegati nella filiera, a testimonianza di quanto questo comparto sia centrale per l’economia laziale. L’analisi condotta dalla banca parte da uno sguardo macrosistemico per poi scendere nel dettaglio delle singole realtà regionali, evidenziando punti di forza e peculiarità di un’economia che spazia dalla logistica portuale alla cantieristica, fino al turismo costiero. Per Bper Banca, dunque, la Blue Economy rappresenta un asset strategico su cui continuare a investire, promuovendo modelli di business che sappiano coniugare la redditività economica con la tutela dell’ecosistema marino, in linea con i nuovi standard internazionali.