Fiumi, canali e vie d’acqua potrebbero diventare una nuova frontiera della mobilità urbana. È questa la prospettiva alla base dell’accordo siglato da Aqua superPower, società specializzata nelle infrastrutture di ricarica rapida per imbarcazioni, e Hyke, sviluppatore di traghetti elettrici per il trasporto passeggeri. Le due aziende hanno firmato un Memorandum of Understanding con l’obiettivo di definire un modello per la realizzazione di reti di traghetti elettrici nelle città. L’idea nasce dalla necessità di affrontare problemi sempre più pressanti come congestione del traffico, emissioni e scarsità di spazio per nuove infrastrutture terrestri. Le vie d’acqua, spesso sottoutilizzate, possono offrire corridoi alternativi per spostare persone in modo più efficiente e sostenibile.
Il passaggio dalla sperimentazione alla diffusione su larga scala, tuttavia, resta complesso. Spesso la scelta delle imbarcazioni, l’installazione delle stazioni di ricarica e la progettazione delle rotte vengono affrontate separatamente. La partnership punta invece a integrarli fin dalla fase iniziale, coinvolgendo operatori dei traghetti, autorità dei trasporti, porti e amministrazioni locali. Aqua superPower e Hyke intendono collaborare su valutazioni delle rotte, studi di fattibilità, progetti pilota e programmi dimostrativi, mettendo a disposizione competenze tecniche e operative. L’obiettivo è ridurre complessità e rischi finanziari, accelerando la realizzazione di servizi passeggeri a emissioni zero.
I traghetti Hyke sono progettati per operare in contesti urbani, nelle acque interne e in aree protette. La loro diffusione potrebbe consentire alle città di aumentare la capacità del trasporto pubblico sfruttando infrastrutture già disponibili, evitando almeno in parte gli elevati investimenti necessari per ampliare strade e ferrovie. La sfida, ora, sarà trasformare il potenziale delle vie d’acqua in una rete di mobilità concreta e integrata con quella terrestre.
(foto Hyke website)