L’assessore all’Industria della Sardegna: “Il Dpcm energia sul tavolo di Palazzo Chigi”

Definiti gli ultimi dettagli tra Regione e Mase. Previsti due terminal portuali a Oristano e Porto Torres

La giunta regionale della Sardegna nella sala del Consiglio (foto d'archivio)

Ultimo aggiornamento 5 giugno 2025 - 00:00

Genova – A seguito delle ultime modifiche concordate tra la Regione Sardegna e il Mase il nuovo Dpcm energia che dovrebbe assicurare il fabbisogno energetico per il sistema industriale e produttivo dell’Isola e ridurre i costi in bolletta per imprese e famiglie è in viaggio verso il tavolo di Palazzo Chigi. Lo ha detto l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani a margine di un incontro sul referendum con il responsabile dem per le politiche industriali Andrea Orlando e il segretario regionale del Pd Piero Comandini.

“Siamo vicini a una una definizione ormai conclusa dal punto di vista dell’istruttoria che ci pone di fronte a una novità molto importante perché poi, come è detto più volte, avere a disposizione il nuovo Dpcm significa finalmente andare a soddisfare quel gap che ci ha separati purtroppo in questi decenni rispetto al resto del Paese sul fronte del metano – ha spiegato -. Per noi il metano significa prevalentemente industria. Ovviamente è importante che venga utilizzato anche qualora fosse necessario per uso domestico. Non bisogna trascurare il fatto che abbiamo infrastrutturato un pezzo importante del territorio regionale con i cosiddetti bacini”.

Secondo quanto appreso nel Dpcm sono previste due infrastrutture portuali a Porto Torres e Oristano che serviranno rispettivamente l’area industriale del Nord-Ovest della Sardegna e quelle di Macchiareddu, della ceramica del Medio Campidano e l’industria del Sulcis, attraverso delle connessioni attraverso tubi. In più grazie alla cosiddetta “virtual pipeline” saranno inglobati anche i bacini nati in questi anni e serviti dal gas liquefatto, mentre viene stabilita anche una perequazione sul prezzo in modo tale che i sardi non siano penalizzati sui costi rispetto agli altri cittadini italiani.